Contrordine: il caffè fa bene al cuore

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/03/2016 Aggiornato il 10/03/2016

Anche chi ha problemi cardiaci può bere il caffè. Anzi se ne consiglierebbe un consumo regolare perché non aumenta il rischio di battiti cardiaci regolari o in eccesso, come si è creduto finora

Contrordine: il caffè fa bene al cuore

La credenza comune che il caffè faccia male a chi ha problemi di cuore sarebbe stata smentita da uno studio dell’Università della California, pubblicato sul Journal of American Heart Association”, il più grande fino a oggi ad aver messo in correlazione le abitudini alimentari con il tasso di disturbi cardiaci. Il consumo regolare di caffeina non solo non farebbe male al cuore, ma anzi potrebbe fare addirittura bene!

Pac e Pvc

Secondo gli esperti, le eccessive contrazioni atriali premature (Pac) hanno dimostrato di provocare fibrillazione atriale, ictus e morte, mentre eccessive contrazioni ventricolari premature (Pvc) possono portare a un aumento dell’insufficienza cardiaca, a malattia coronarica, con conseguenze anche mortali. Entrambe le anomalie in passato sono state collegate al consumo di caffeina, ma recenti studi dimostrerebbero il contrario, come riferiscono i ricercatori californiani, e cioè che i prodotti contenenti caffeina fornirebbero effetti benefici all’apparato cardiovascolare.

Lo studio americano

Quasi 1400 persone selezionate dal database Cardiovascular Health Study sono state valutate per un anno riguardo le abitudini alimentari di base ed è stato eseguito un monitoraggio elettrocardiografico ambulatoriale. Lo studio è stato concentrato sul consumo costante di prodotti contenenti caffeina e non sul consumo “acuto”, cioè concentrato in un determinato momento. È emerso che più della metà dei pazienti (il 61%) consumava più di un prodotto contenente caffeina al giorno come caffè, tè o cioccolato. Fra i due gruppi, non sarebbe stata riscontrata alcuna differenza nella frequenza di problemi legati ai battiti cardiaci.

 

 

 

 

In breve

RIVEDERE LE LINEE GUIDA

L’esito dello studio californiano ha portato i ricercatori a suggerire una revisione delle linee guida che sconsigliano il consumo di prodotti contenenti caffeina a chi ha problemi cardiaci, in quanto “potremmo avere scoraggiato senza motivo il consumo di sostanze che danno dei benefici per il sistema cardiovascolare”.

 

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