Coronavirus: il fumo di sigaretta peggiora la malattia

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 14/05/2020 Aggiornato il 14/05/2020

Un nuovo studio conferma una correlazione tra il fumo di sigaretta e le forme più aggressive di infezione da coronavirus

Coronavirus: il fumo di sigaretta peggiora la malattia

Una ricerca pubblicata sull’European Respiratory Journal, condotta dalla British Columbia University e dal St. Paul’s Hospital di Vancouver, in Canada ha rafforzato l’ipotesi di un legame tra il fumo e le conseguenze più gravi legate al contagio da coronavirus.

Una via di accesso privilegiata per il virus

Secondo i ricercatori, i fumatori e coloro che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) hanno generalmente livelli elevati di una molecola chiamata “enzima di conversione dell’angiotensina II” (ACE-2), riconosciuta in precedenti studi come un punto d’accesso che consente a SARS-CoV-2 di entrare nelle cellule polmonari e causare l’infezione. La BPCO è una malattia strettamente correlata al fumo di sigaretta, causa un danno irreversibile alle vie aeree, progressivo e associato a uno stato di infiammazione del tessuto polmonare. La conseguenza è difficoltà respiratoria, a livelli più o meno gravi.

Fumatori, soggetti più a rischio

Per la ricerca sono stati usati campioni prelevati dai polmoni di 21 pazienti con BPCO e altrettante persone sane, misurando il livello di ACE-2 e confrontando il dato con altri fattori, per esempio se il soggetto era fumatore, ex fumatore o non aveva mai acceso una sigaretta. I livelli più elevati di ACE-2 sono stati osservati nei pazienti con BPCO, ma anche nei fumatori, rispetto a quelli di chi non aveva mai avuto il vizio o aveva smesso. È importante, dunque, informarsi al momento dell’anamnesi, se un paziente ha avuto un passato da fumatore o se lo è tuttora. Smettere di fumare per evitare complicazioni in caso di infezione da SARS-CoV-2 è stato raccomandato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Alla raccomandazione dell’Oms si è unito anche il ministero della Salute che sul suo sito evidenzia i benefici di questa scelta. Smettere di consumare qualsiasi prodotto del tabacco, o almeno ridurre il numero di sigarette fumate, è sempre importante, ma in tempi di pandemia lo è ancora di più.

 

Fonti / Bibliografia

  • ACE-2 Expression in the Small Airway Epithelia of Smokers and COPD Patients: Implications for COVID-19 | European Respiratory SocietyThe World Health Organization (WHO) has declared coronavirus disease 2019 (COVID-19) as a pandemic [1]. COVID-19 is caused by severe acute respiratory syndrome coronavirus-2 (SARS-CoV-2). COVID-19 displays symptoms ranging from mild to severe (pneumonia) that can lead to death in some individuals [2–4]. As of March 24, 2020, there have been 422 566 cases of COVID-19 worldwide and 18 887 deaths [5]. SARS-CoV-2 uses the angiotensin converting enzyme II (ACE-2) as the cellular entry receptor [6]. While the virus can infect individuals of any age, to date, most of the severe cases have been described in those over the age of 55 years and with significant co-morbidities such as chronic obstructive pulmonary disease (COPD) [7]. Here, we determined whether patients with COPD have increased expression of ACE-2 in bronchial epithelial cells in lower respiratory tract.Smokers and individuals with COPD have increased airway expression of ACE-2, which is the entry receptor for the COVID-19 virus...
  • WHO statement: Tobacco use and COVID-19Tobacco kills more than 8 million people globally every year. More than 7 million of these deaths are from direct tobacco use and around 1.2 million are due to non-smokers being exposed to second-hand smoke. Tobacco smoking is a known risk factor for many respiratory infections and increases the severity of respiratory diseases. A review of studies by public health experts convened by WHO on 29 April 2020 found that smokers are more likely to develop severe disease with COVID-19, compared to non-smokers. COVID-19 is an infectious disease that primarily attacks the lungs. Smoking impairs lung function making it harder for the body to fight off coronaviruses and other diseases. Tobacco is also a major risk factor for noncommunicable diseases like cardiovascular disease, cancer, respiratory disease and diabetes which put people with these conditions at higher risk for developing severe illness when affected by COVID-19. Available research suggests that smokers are at higher risk of develo...
  • ERROR: The request could not be satisfied
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti