Coronavirus lascia danni permanenti al cuore

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 11/02/2021 Aggiornato il 11/02/2021

Chi si ammala di coronavirus ha un cuore più debole ed è più propenso ad andare incontro a infarti e ictus

Coronavirus lascia danni permanenti al cuore

I pazienti che hanno contratto il coronavirus sembrano essere maggiormente esposti a disturbi al cuore. Il Covid-19 porterebbe con sé problemi anche dopo la negativizzazione, compromettendo l’ottimale funzionalità cardiovascolare e causando danni permanenti al cuore. È quanto sostiene la Società Italiana di Cardiologia.

Aumento di casi di infarto

In chi ha contratto il coronavirus è stato riscontrato un aumento delle probabilità di infarto miocardico. Normalmente, questo tipo di infarto è causato da un restringimento delle arterie, ma con il Covid-19  la situazione cambia. Infatti, è stato dimostrato come il virus possa danneggiare il tessuto interno dei vasi sanguigni (l’endotelio) e, di conseguenza, causare un infarto, anche senza che si verifichi un restringimento delle arterie.

Danni a lungo termine

Analizzando i dati, si è notato come il ben il 78% di chi è guarito dal Covid-19 presenti alterazioni cardiache strutturali, che lasciano segni simili a quelli riscontarti in caso di infarto. Inoltre, nel 7% dei casi si sono verificati casi di miocardite anche in chi non aveva mai sofferto problemi cardiaci e un contagiato ogni cinque ha conseguenze cardiovascolari. La casistica indica inoltre come a subire maggiormente questo tipo di complicazioni a lungo termine al cuore siano soprattutto i pazienti che sono passati dai reparti di terapia intensiva.

Problemi anche per chi era sano

Come sottolineato dal presidente della Società italiana di Cardiologia, Ciro Indolfi, gli studi eseguiti in questi mesi di pandemia indicano chiare ripercussioni a lungo termine al cuore sui pazienti guariti del Covid-19. In particolare, sono in aumento le segnalazioni relative a danni cardiovascolari, anche in quei pazienti che prima del contagio non presentavano alcun disturbo di questo genere.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Infiammazioni come la miocardite provocata dal Covid-19 possono con il tempo andare a compromettere la regolare funzionalità del cuore, con conseguenze anche molto gravi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti