Cosa fare se si è obesi? Ora c’è una cura del grasso

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 25/02/2022 Aggiornato il 25/02/2022

Una ricerca tutta italiana rivela come per sconfiggere l’obesità sia possibile sfruttare le proprietà del grasso che, grazie a una modifica, da bianco può divenire più simile al bruno e bruciare l’adipe in eccesso

Cosa fare se si è obesi? Ora c’è una cura del grasso

Può suonare come un controsenso, ma il grasso può essere sfruttato per combattere l’obesità. È quanto rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Metabolism, condotto dalla dottoressa Camilla Bean dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (Vimm) e coordinato dal professor Luca Scorrano, ordinario di Biochimica del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, Principal Investigator del Vimm di cui è stato Direttore Scientifico.

Lo studio è finanziato dal Ministero dell’Università e della ricerca, dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo e dalla European Foundation for the Study of Diabete e apre la strada a una cura cura se si è obesi.

Quanti milioni di obesi ci sono nel mondo?

È difficile fornire cifre esatte ma ormai i confini dell’obesità  a livello mondiale si configurano sempre più come una vera e propria epidemia, che colpisce principalmente il mondo occidentale. Ecco perché, oggi più che mai, la ricerca è fondamentale per uscire dalla morsa di un problema che interessa quasi il 10% degli italiani, il 20% degli europei e, addirittura, il 43% della popolazione degli Stati Uniti d’America.

Quali problemi di salute provoca l’obesità?

Chi soffre di obesità vede salire in modo esponenziale il rischio di andare incontro a patologie come il diabete e problemi cardiovascolari. Come scoperto dai ricercatori veneti, però, è possibile agire direttamente sul problema, andando a mutare l’azione del grasso bianco, per portarlo a comportarsi come il bruno. Nel corpo umano, infatti, coesistono due tipologie di adipe: quello bianco immagazzina i grassi; quello bruno, è deputato alla conversione in calore e, quindi, alla loro dissoluzione.

Come trasformare il grasso bianco in grasso bruno?

Il problema è che, con l’avanzare dell’età, la non grandissima quantità di grasso bruno diminuisce ulteriormente e complica il processo di conversione in energia termica dell’adipe. Insegnare al grasso bianco a svolgere la medesima funzione agendo per via farmacologica per creare quello che i ricercatori chiamano grasso beige sembra poter aiutare i pazienti a combattere l’obesità.

Partendo dal confronto del grasso nei soggetti obesi e normopeso, i ricercatori hanno scoperto come in questi ultimi, il grasso conteneva alti livelli di proteina Opa1, che controlla il metabolismo delle cellule e funge da interruttore per il suicidio cellulare, proteggendo dall’obesità e dalle conseguenze di una dieta poco equilibrata sul metabolismo e trasformando il grasso bianco in grasso beige.

I ricercatori, in concerto con il professor Nico Mitro dell’Università Statale di Milano, hanno rivelato come l’Opa1 stimoli il grasso a sintetizzare l’urea (un prodotto di scarto e a produrre una sostanza (fumarato) che permette al grasso bianco dei normopeso di diventare beige. Ed è proprio grazie alla somministrazione di fumarato che si può combattere l’obesità.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Cosa fare per combattere l’obesità?

Per combattere l’obesità non sono necessarie diete drastiche, ma è fondamentale correggere il proprio stile di vita, aumentando l’attività fisica, e le abitudini alimentari sbagliate, cominciando per esempio a elimire le cosiddette calorie vuote (ossia quei cibi e bevande che fanno solo ingrassare senza apportare alcuna sostanza nutrizionalmente valida).

Come si fa a sapere se si è obesi?

Le persone si suddividono in normopeso, sovrappeso e obese (ci sono ovviamente anche quelle che pesano meno di quanto dovrebbero). Per sapere a quale di queste categorie si appartiene si può fare riferimento a specifiche tabelle che indicano l’Indice di massa corporea (Imc) o Body mass index (Bmi).

 

 

Fonti / Bibliografia

  • The mitochondrial protein Opa1 promotes adipocyte browning that is dependent on urea cycle metabolites | Nature MetabolismWhite to brown/beige adipocytes conversion is a possible therapeutic strategy to tackle the current obesity epidemics. While mitochondria are key for energy dissipation in brown fat, it is unknown if they can drive adipocyte browning. Here, we show that the mitochondrial cristae biogenesis protein optic atrophy 1 (Opa1) facilitates cell-autonomous adipocyte browning. In two cohorts of patients with obesity, including weight discordant monozygotic twin pairs, adipose tissue OPA1 levels are reduced. In the mouse, Opa1 overexpression favours white adipose tissue expandability as well as browning, ultimately improving glucose tolerance and insulin sensitivity. Transcriptomics and metabolomics analyses identify the Jumanji family chromatin remodelling protein Kdm3a and urea cycle metabolites, including fumarate, as effectors of Opa1-dependent browning. Mechanistically, the higher cyclic adenosine monophosphate (cAMP) levels in Opa1 pre-adipocytes activate cAMP-responsive element binding pro...
  • OPA1 OPA1 mitochondrial dynamin like GTPase [Homo sapiens (human)] - Gene - NCBI
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