Covid-19: allo studio altri nuovi vaccini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 30/03/2021 Aggiornato il 30/03/2021

La ricerca non si ferma. Gli scienziati di tutto il mondo stanno lavorando alla realizzazione di nuovi vaccini contro il Covid-19. Facciamo il punto

Covid-19: allo studio altri nuovi vaccini

Quello dei vaccini contro il Covid-19 è un argomento molto delicato, a maggior ragione in Italia, visti i ritardi accumulati rispetto alle previsioni iniziali e i tanti problemi di approvvigionamento e distribuzione registrati in questi mesi. Ma in futuro la situazione potrebbe migliorare. Sono allo studio, infatti, nuovi vaccini. I più promettenti sono stati presentati durante un incontro virtuale organizzato recentemente dall’Accademia delle scienze() di New York. Vediamo quali sono.

In versione spray

 1. La società biotecnologica Codagenix di New York sta mettendo a punto un vaccino contro il Covid-19 in versione spray nasale. Si tratta di una tecnologia di ultima generazione che prevede l’utilizzo di una versione viva ma indebolita del nuovo coronavirus, capace di stimolare una risposta da parte sistema immunitario. Il farmaco, attualmente in fase I di sperimentazione, va somministrato con una spruzzata nel naso. Sembra basti una sola dose per fornire un’immunità rapida ed elevata.

A base di Dna e acqua

2. L’americana Inovio Pharmaceuticals sta producendo un vaccino a Dna, diverso da quelli di Pfizer/BioNTech e Moderna. Contiene, infatti, un frammento di Dna sintetizzato in laboratorio, che porta le cellule dell’organismo a produrre una proteina simile alla Spike, quella verso cui si vuole attivare la risposta immunitaria. Non ha bisogno di essere refrigerato e può essere conservato a lungo a temperatura ambiente. Contenendo solo Dna e acqua, è meno probabile che provochi reazioni allergiche. Il vaccino, in fase di sperimentazione II, prevede due dosi.

Come l’anti-influenzale

3. La società francese Valneva sta lavorando a un vaccino che impiega il virus intero inattivato (tramite sostanze chimiche o radiazioni ultraviolette), che dunque non può replicarsi ma è comunque in grado di attivare una risposta immunitaria, grazie anche alla combinazione con una sostanza chiamata adiuvante, che potenzia proprio la risposta del sistema di difesa. Si tratta di una tecnologia già utilizzata in molti vaccini antinfluenzali. Questo vaccino, che è attualmente in fase di sperimentazione I / II, prevede due dosi e potrebbe essere usato nelle persone vulnerabili come quelle a rischio di sviluppare una reazione allergica ad altri tipi di vaccino.

Come Pfizer e Moderna ma un po’ diverso

 4. Quello della tedesca CureVac è un vaccino mRNA, diverso da quello di Pfizer-BioNTech e Moderna. Infatti, utilizza mRNA costituito da nucleotidi presenti in natura. È in fase di sperimentazione III.

In pillola

 5. La società di biotecnologie Vaxart di San Francisco propone un vaccino anti-Covid 19 in pillola. Contiene un adenovirus umano indebolito e caricato con geni del coronavirus più un adiuvante ed è in grado di stimolare una risposta immunitaria. Lo studio è in fase I.

Simile ad Astrazeneca

6. I laboratori della CanSino Biologics a Shanghai stanno lavorando a un vaccino simile a quello di Oxford/AstraZeneca. Il farmaco è in fase di sperimentazione III e l’azienda sta analizzando i dati sulla sicurezza e l’efficacia.

Anche per i bambini

7. L’americana Global Coronavirus Vaccine Initiative (GCVI) ha messo a punto un vaccino simile a un comune vaccino contro l’epatite B. Contiene una parte vitale della proteina spike, coltivata in un lievito transgenico e mixata con un adiuvante. È a basso costo e sembra adatto anche ai bambini.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Al momento quelli citati sono tutti vaccini allo studio. I vaccini contro il Covid-19 utilizzabili  sono, invece, molti di meno.

 

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