Covid-19: l’esposizione ai Pfas potrebbe indebolire l’efficacia dei vaccini

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 18/01/2021 Aggiornato il 18/01/2021

Studiosi americani dell’Harvard School of Public Health hanno scoperto che alcune sostanze chimiche presenti in prodotti di uso quotidiano e nel nostro organismo, come i Pfas, potrebbero compromettere l'efficacia dei vaccini anti-Covid

Covid-19: l’esposizione ai Pfas potrebbe indebolire l’efficacia dei vaccini

L’atteso effetto del vaccino contro il Covid-19 potrebbe essere ostacolato da sostanze chimiche (Pfas) presenti in alcuni prodotti di uso quotidiano. Per intenderci, le padelle antiaderenti, gli indumenti impermeabili o i cartoni per la pizza.

La notizia arriva dagli Stati Uniti, da ricercatori dell’ Harvard School of Public Health. Secondo una loro indagine  i Pfas (letteralmente sostanze perfluoroalchiliche), usati principalmente per rendere resistenti ai grassi e all’acqua vari materiali come tessuti, tappeti, carta e rivestimenti per contenitori di alimenti, potrebbero ridurre  l’efficacia dei vaccini contro il Covid-19.

Come possono interferire

Tali sostanze sono state rinvenute nell’organismo di cittadini statunitensi, così in quelli di altri Paesi, tra cui l’Italia. La ricerca ha tenuto in considerazione ciò che si era già venuto a creare dopo le vaccinazioni contro tetano e difterite: i bambini esposti a Pfas avevano concentrazioni di anticorpi di molto ridotti rispetto al normale. Quindi, ciò che temono gli scienziati è che queste sostanze possano interferire con qualsiasi tipologia di vaccino. Un’altra ricerca condotta da Philippe Grandjean, primo autore dello studio e professore a contratto di salute ambientale presso la Harvard School of Public Health (ancora da sottoporre a revisione scientifica), ha fatto emergere che un particolare tipo di Pfas, chiamato perfluorobutirrato (Pfba), si accumulerebbe nei polmoni, aumentando la gravità dei sintomi nelle persone infettate da Covid-19.

I più avanzati sarebbero sicuri

Lo studio americano deve essere ancore ulteriormente verificato prima di poter affermare se il sistema immunitario risenta negativamente di queste sostanze chimiche. Tuttavia, se è vero che molti vaccini in fase di sperimentazione agiscono sui picchi proteici del virus, in modo simile a quanto fanno quelli per il tetano e la difterite, sia il vaccino di Pfizer/BioNTech, sia quello sviluppato da Moderna agiscono, invece, tramite il materiale genetico dell’Rna messaggero, con un meccanismo che potrebbe essere al riparo dall’influenza negativa dei Pfas.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’ immunizzazione è quel processo attraverso il quale il sistema immunitario impara a conoscere i microrganismi e a rispondere alla loro presenza in maniera rapida ed efficace al fine di neutralizzarne gli effetti nocivi.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti