Danni da coronavirus anche a cuore, pancreas e fegato

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 27/10/2020 Aggiornato il 27/10/2020

Ormai è certo. Il coronavirus non danneggia solo i polmoni. Conseguenze anche su altri organi vitali. Il nuovo studio

Danni da coronavirus anche a cuore, pancreas e fegato

I danni da coronavirus non si limitano soltanto ai polmoni. Il Covid-19 può, infatti, lasciare pesanti conseguenze anche su altri organi vitali: cuore e circolazione, fegato e pancreas.

I risultati di un nuovo studio

Un nuovo studio australiano sostiene che il nuovo coronavirus lascia una “firma” nell’organismo. L’Australian national phenome centre (Anpc) della Murdoch University di Perth, in collaborazione con l’Addenbrookes Hospital di Cambridge, ha seguito un campione di malati di coronavirus, nelle varie fasi di guarigione, analizzando le conseguenze a lungo termine. Secondo gli studiosi il virus lascia in eredità, a chi ne è stato colpito, diabete, disfunzione epatica, infiammazione acuta e maggiori rischi a carico del cuore e dei vasi sanguigni.

Una firma biochimica

Gli scienziati hanno scoperto dei cambiamenti biochimici nel plasma sanguigno dei malati del nuovo coronavirusm oltre a malattie come diabete, danni al fegato e problemi cardiaci. È “una firma biochimica molto forte nella positività al virus, che non è direttamente connessa alla malattia polmonare. – commenta il direttore del Centro e docente della Murdoch university Jeremy Nicholson -. La biochimica delle persone infette mostra diabete, disfunzione epatica e un cambiamento massiccio nelle lipoproteine identificate come legate a malattie coronariche e rischi cardiovascolari”.

 
 
 

Da sapere!

Oggi l’attenzione è tutta concentrata su diagnosi e cura del coronavirus. “Tuttavia milioni di persone nel mondo hanno contratto il virus, molti non lo sanno e tanti potranno subire gravi danni da coronavirus  nel lungo periodo in seguito all’infezione” spiega Nicholson.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti