Depressione femminile: bere caffè riduce il rischio?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/06/2015 Aggiornato il 04/06/2015

Le donne che bevono qualche tazzina di caffè al giorno avrebbero minori probabilità di ammalarsi di depressione. Ecco perché

Depressione femminile: bere caffè riduce il rischio?

Se siete donne e avete l’abitudine di gustarvi una buona tazza di caffè dopo i pasti non dovete sentirvi in colpa. Al contrario: non è vero, infatti, che questa bevanda è dannosa per la salute, come pensano in molti. Addirittura, nel sesso femminile aiuterebbe a ridurre il rischio di depressione. La dimostrazione arriva da uno studio osservazionale condotto da un’equipe di medici statunitensi e pubblicato sulla rivista “Archives of Internal Medicine”.

Analizzate 50.000 donne

La ricerca, che è durata quasi 25 anni e si è conclusa nel 2006, ha coinvolto un numero molto ampio di persone. Complessivamente sono state analizzate oltre 50 mila infermiere. Nessuna, all’inizio dello studio, nel 1980, era depressa o presentava sintomi che riconducessero alla depressione. Tutte le partecipanti, durante gli anni dell’indagine, sono state invitate con una cadenza regolare a compilare una serie di questionari relativi al proprio stile alimentare. In particolare, in ogni questionario è stato chiesto loro di dichiarare con che frequenza, nei 12 mesi precedenti, avevano assunto caffè con o senza caffeina, tè, bevande analcoliche con caffeina (zuccherate o a basso contenuto calorico) o senza caffeina, cioccolato. Lo scopo era capire se fra rischio di depressione e consumo di certe sostanze ci fosse una qualche relazione.

Più caffè si beve e meno rischi si corrono

Dall’analisi dei risultati è emerso che il consumo di caffè esercita effetti positivi sul rischio di depressione. Infatti, le donne che avevano l’abitudine di berne quattro tazze al giorno presentavano il 20% di probabilità in meno di sviluppare disturbi depressivi rispetto a quelle che generalmente ne bevevano al massimo una tazza a settimana. Nelle donne che mediamente consumavano due o tre tazzine di caffè al giorno si è registrata una riduzione del rischio del 15%.

In che modo agisce

Ma per quali ragioni il caffè è così benefico nei confronti della depressione? Secondo la Sisa, Società italiana di scienza dell’alimentazione, tutto dipende dagli effetti che questa bevanda esercita a livello cognitivo. Infatti, sembra che il consumo di caffè si associ a un aumento della concentrazione, dell’attenzione e della prontezza di riflessi. Non solo. Il caffè potrebbe agire in modo diretto sul cervello, aiutando a proteggerlo contro le malattie psichiche.

 

 

 

In breve

COME COMPORTARSI IN CASO DI MALATTIA

Le persone cui sia già stata diagnosticata una depressione possono bere caffè, a patto che il consumo di questa bevanda non interferisca con l’assunzione di farmaci antidepressivi. Per evitare ogni rischio, è meglio chiedere un parere al proprio medico.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti