Diabete in aumento: colpito il 6% degli italiani

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 05/04/2019 Aggiornato il 05/04/2019

In particolare, a preoccupare sono soprattutto le persone che hanno il diabete e non lo sanno, pari a circa il 2% dei malati

Diabete in aumento: colpito il 6% degli italiani

Gli ammalati di diabete sono in aumento in tutto il mondo, Italia compresa: in particolare, negli ultimi 10 anni la prevalenza nella popolazione colpita è passata dal 4% al 6%, e questo solo per quanto riguarda i casi noti.

Molti sono malati ma non lo sanno

Andrea Giaccari, associato di Endocrinologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e responsabile del Centro per le Malattie Metaboliche del Policlinico Gemelli Irccs, ha sottolineato che esiste una quantità di sommerso preoccupante, stimabile attorno al 2%, di persone che hanno il diabete e non lo sanno. Questo è confermato dal fatto che molte diagnosi vengono spesso fatte a seguito di patologie cardiache: il 25-30% delle persone che hanno un infarto scoprono, infatti, di avere il diabete. È fondamentale, dunque, individuare coloro che ne sono affetti ma non ne sono consapevoli.

Non solo anziani

Secondo gli studi della Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% delle persone con diabete si colloca nella fascia di età pari o superiore ai 65 anni. Circa un paziente su 5 ha età pari o superiore a 80 anni, ma circa il 2% ha età inferiore a 20 anni e il 35% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle donne, mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi. La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Questi dati confermano il fatto che il diabete colpisce moltissimi anziani, ma sottolineano come tante persone con diabete (oltre 200mila in questa casistica e oltre 1 milione su base nazionale) siano nel pieno dell’età lavorativa.

I 4 passi fondamentali

Secondo il professor Giaccari, per ritardare la comparsa del diabete e per contrastarne la progressione vanno seguiti 4 punti fondamentali. Il primo è l’alimentazione, non intesa come dieta, ma come alimentazione sana, per raggiungere un peso forma e mantenerlo nel tempo. Seguono: l’attività fisica, sempre più scarsa nella nostra società, intesa anche per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani; l’educazione: sapere cosa sta succedendo, quali sono gli effetti della malattia è fondamentale per tenere sotto controllo il diabete e i relativi fattori di rischio; la terapia farmacologica.

In Italia farmaci sottoutilizzati

Oggi esistono molti farmaci per curare il diabete, ma tra questi, specie i più recenti, hanno costi elevati e gli enti regolatori li hanno resi prescrivibili sono dagli specialisti di diabetologia, peraltro in maniera complessa mediante appositi piani terapeutici. La conseguenza è che l’Italia è fanalino di coda nell’uso di questi farmaci, non solo in Europa, ma anche rispetto a Paesi di altri continenti che hanno un’assistenza sanitaria notevolmente inferiore alla nostra, ma sono prescrivibili anche da altri specialisti o dai medici di base.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Secondo i dati Istat si riscontra che al Sud la prevalenza del diabete raggiunge il 6,5%, con un picco superiore all’8% in Calabria.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Tutti figli maschi: casualità o genetica?

24/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Paolo Gasparini

Ogni fecondazione costituisce una storia a sé e ogni volta si hanno le stesse probabilità di concepire un maschio o una bambina. È, dunque, sempre il caso a "tirare i dadi".  »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti