Diabete tipo 2: più rischi con ritmi di vita sballati

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/05/2016 Aggiornato il 16/05/2016

Il diabete di tipo 2 sembra avere una causa finora sconosciuta: i ritmi di vita. Riposare poco durante la settimana e recuperare nel weekend, infatti, provoca un aumento di peso e anche disordini metabolici

Diabete tipo 2: più rischi con ritmi di vita sballati

Molti aspettano con impazienza il weekend per recuperare le ore di sonno perse durante la settimana a causa di orari di lavoro spesso prolungati ma anche per una vita sociale troppo intensa. Ma dormire fino a tardi il sabato e la domenica non è affatto sano. E mette a rischio la salute. Lo afferma uno studio pubblicato di recente sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism secondo il quale ritmi di vita sballati aumentano il rischio di diabete di tipo due e favoriscono anche un accumulo di chili in eccesso.

Jet-lag sociale

Lo squilibrio tra il ritmo biologico individuale e gli orari imposti dalla vita quotidiana (soprattutto per il lavoro, organizzato magari su turni, ma anche le serate con gli amici che si prolungano fino a tarda ora comportando una riduzione delle ore di sonno rispetto ai bisogni reali di riposo) è un fenomeno chiamato jet-lag sociale. Una ricercatrice americana, Patricia Wong, dell’Università di Pittsburgh ha dichiarato che una continua sregolatezza negli orari di sonno-veglia per qualsiasi motivo (lavoro prolungato o su turni, ma anche vita sociale troppo intensa) è dannosa per il metabolismo.

Il corpo ne risente

In particolare ritmi di vita sballati aumentano il rischio di diabete di tipo due. Per dimostrare la sua tesi ha condotto alcune indagini su poco meno di 500 uomini e donne fra i 30 e i 54 anni in relazione alla quantità e qualità del loro sonno. Si trattava di lavoratori con contratti di almeno 25 ore settimanali ai quali è stato chiesto di indossare un braccialetto che misurava movimenti e riposo in continuo, 24 ore al giorno per sette giorni. In parallelo tutti sono stati sottoposti a questionari specifici per indagare su abitudini, dieta, stile di vita.

Più colesterolo e zucchero nel sangue

È emerso che nella maggioranza dei casi la durata del sonno si allungava nel fine settimana, spostando il momento centrale del riposo più avanti verso il mattino. E soprattutto si notò che il cambiamento di routine incideva in modo significativo sulla salute. Chi aveva un divario maggiore fra i giorni lavorativi e i feriali negli orari e nella durata del sonno registrava un profilo di colesterolemia peggiore, un girovita più ampio e un indice di massa corporea più alto. Soprattutto risultavano elevati i livelli di insulina a digiuno, notoriamente associati a un maggior rischio di sviluppare il diabete di tipo due.

Servono ritmi più regolari

La continua interruzione dei ritmi circadiani, che si verifica con il jet-lag sociale, è deleteria per la salute e per questo è importante riorganizzare la propria vita seguendo ritmi più regolari e fisiologici.

 

 

 
 
 

DA SAPERE

 

IL RITMO CIRCADIANO                       

Il nostro organismo è programmato dalla natura per rispettare il ritmo circadiano (24 ore). Come ogni altro animale, anche gli esseri umani hanno, infatti, un ritmo biologico controllato da un orologio interno, che opera su base giornaliera, e influenza la temperatura corporea, lo stato di veglia, l’appetito, la secrezione di ormoni e gli orari del sonno.

 

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