Diagnosi di tumore: un test del sangue ne scopre 50 tipi

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 12/05/2020 Aggiornato il 13/05/2020

Un gruppo di ricercatori ha sperimentato un test che si basa sullo studio del Dna circolante nel sangue per la diagnosi di tumore

Diagnosi di tumore: un test del sangue ne scopre 50 tipi

Un test ci aiuterà nella diagnosi di tumore. Anzi, per l’esattezza, per individuarne 50 tipi. Si tratta di uno strumento rivoluzionario che ricerca le cellule tumorali che circolano nel sangue. È quanto riportato sugli Annals of Oncology da Michael Seiden dell’azienda degli Stati Uniti US Oncology. Questo innovativo test si basa sullo studio del Dna tumorale circolante nel sangue.

Alta affidabilità sui 12 tumori più temibili

Il metodo della biopsia liquida può arrivare a scoprire fino a 50 tipi di tumore. Nello specifico, l’analisi del sangue viene effettuata tramite un software che sfrutta l’intelligenza artificiale.

L’esperimento dei ricercatori statunitensi ha coinvolto quasi 6.700 persone (circa 2.500 pazienti con oltre 50 forme tumorali diverse e 4.200 volontari sani utilizzati come gruppo di controllo). Nei 12 tumori con la più alta mortalità (vescica, pancreas, intestino, stomaco, ano, testa-collo, esofaringe, fegato e dotto biliare, linfoma, ovaio ed altre forme che interessano i globuli bianchi, come il mieloma multiplo), la percentuale di casi individuata è stata in media del 67,3% per gli stadi precoci (39% nello stadio I, 69% nello stadio II,83% nello stadio III). Numeri importanti visto e considerato che si tratta di tumori spesso scoperti tardi (al IV stadio quando sono metastatici).

Risultati incoraggianti in tutti i casi

Per tutti gli oltre 50 tumori analizzati, la percentuale di successo nella diagnosi è stata circa del 44% (stadio I il 18%, stadio II il 43%, stadio III 81%). L’analisi del sangue, oltre ad individuare la presenza di un tumore, permetterà di capire in tempo utile i meccanismi che portano i tumori a essere resistenti a determinate terapie. Ma bisognerà aspettare almeno un anno dalla fine della sperimentazione per avere l’applicazione di tale test su larga scala.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Questo test è molto importante perché non solo permette la diagnosi di tumore, ma è anche in grado di rilevare in quale specifico organo si sta sviluppando.

 

Fonti / Bibliografia

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