Dormire male mette il cuore a rischio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/01/2017 Aggiornato il 10/01/2017

Dormire male ha tanti effetti negativi e aumenta anche il rischio di fibrillazione atriale. I consigli per riposare bene

Dormire male mette il cuore a rischio

Dormire male e poco aumenta il rischio di fibrillazione atriale: è quanto sostengono due ricerche presentate di recente dall’American Heart Association, secondo cui le apnee ostruttive non sono l’unico disturbo del sonno che mette a rischio il cuore.

Una forma di aritmia

La fibrillazione atriale è la forma più comune di aritmia: colpisce circa l’1,5-2% della popolazione mondiale, oltre 6 milioni di europei. Una diffusione che, si prevede, raddoppierà nei prossimi 50 anni per il progressivo allungamento della vita. In caso di aritmia il cuore può battere troppo rapidamente, lentamente o in maniera irregolare: ciò può provocare un ristagno di sangue nel cuore che facilita la formazione di coaguli che possono arrivare al cervello sotto forma di emboli e causare un ictus. Chi non si cura ha un rischio quadruplicato di ictus, spesso molto grave e invalidante, che uccide in un caso su 3 entro i primi 3 mesi e causa invalidità in uno su 2.

Due ricerche approfondite

Per dimostrare che dormire male aumenta il rischio di fibrillazione atriale, un primo studio, condotto da ricercatori dell’università di San Francisco in California, si è focalizzato sulla revisione di due ricerche che hanno monitorato oltre 10mila persone per 11 anni, e ha infine dimostrato che l’insonnia accresce del 29% il rischio di fibrillazione atriale, mentre frequenti risvegli notturni (per motivi diversi, dall’andare in bagno ai rumori in strada) lo aumentano del 26%. La seconda ricerca, a opera del California Healthcare Cost and Utilization Project, ha dimostrato che dormire poco e male favorisce le aritmie, anche tenendo conto della presenza di apnee ostruttive o di fattori che possono modificare il rischio come età, sesso, presenza di diabete, ipertensione, scompenso cardiaco o abitudine al fumo.

Meno sonno Rem, più rischi

I ricercatori hanno, infine, condotto anche un altro studio, nel quale hanno seguito oltre mille soggetti senza apnee: hanno così scoperto che il rischio di fibrillazione atriale aumenta soprattutto se si riduce il sonno Rem, quello meno profondo, caratterizzato dall’attività onirica. I risvegli e lo scarso sonno Rem potrebbero provocare un maggiore stress sul cuore e alla lunga favorire la comparsa di aritmie. 

 

 
 
 

da sapere!

Per migliorare la qualità del sonno, è fondamentale fare esercizio fisico e diminuire il consumo di caffeina.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti