Emicrania aumenta il rischio di ictus e infarti nelle donne

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/08/2016 Aggiornato il 30/08/2016

Le donne che soffrono di emicrania hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari. Ecco perché

Emicrania aumenta il rischio di ictus e infarti nelle donne

Le donne lamentano episodi di emicrania più ricorrenti rispetto agli uomini. Un dato da non sottovalutare anche perché metterebbe il gentil sesso a rischio di ictus e infarto.

Esaminate più di centomila donne

È quanto afferma uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di salute pubblica dell’Università di Berlino. I ricercatori hanno preso in esame i dati di 115.541 donne tra 25 e 42 anni, monitorate per più di venti anni. Circa il 15% soffriva di emicrania. Sono stati osservati eventi cardiovascolari in 1.329 casi, 223 dall’esito fatale. E proprio l’emicrania è risultata associata a un maggior rischio di sviluppare  ictus e infarti.

Rischio maggiore del 50%

“La nostra analisi suggerisce che l’emicrania dovrebbe essere considerata un importante indicatore di rischio per le malattie cardiovascolari, in particolare nelle donne”, ha detto Tobias Kurth, autore dello studio. “Il rischio di sviluppare eventi cardiovascolari – ha aggiunto –  è risultato superiore del 50% nelle donne con una diagnosi di emicrania. In particolare, rispetto alle donne non affette da questo disturbo, il rischio di sviluppare un infarto è risultato maggiore del 39% nelle donne con emicrania, il rischio di ictus superiore del 62% e quello di angina superiore del 73%”. 

Servono ulteriori ricerche

Sono necessarie, in ogni caso, ulteriori ricerche per definire le cause di questa correlazione e per valutare l’efficacia di trattamenti per l’emicrania per ridurre il rischio cardiovascolare.

 

 

 
 
 

In breve

UN’ARMA PER LA PREVENZIONE

Il mal di testa potrebbe rivelarsi essere un importante indicatore di rischio per le malattie cardiovascolari, in particolare nelle donne. E questo può servire nel prevenire efficacemente ictus e infarti.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti