Emicrania: le donne colpite tre volte più degli uomini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 19/11/2018 Aggiornato il 19/11/2018

Quello femminile è davvero il sesso più debole? Per quanto riguarda l’emicrania sì. Le donne sono più colpite e in forma più grave. Colpa degli ormoni

Emicrania: le donne colpite tre volte più degli uomini

L’ emicrania è una malattia molto diffusa, ma poco “democratica”: infatti, interessa soprattutto il sesso femminile. Le donne sono colpite tre volte più degli uomini e, oltretutto, soffrono di forme più gravi e intense. La conferma arriva dal rapporto della Society for Women’s Health Research pubblicato sulla rivista medica Journal of Women’s Health.

Un dolore che non dà tregua

L’ emicrania è una forma di mal di testa caratterizzata da attacchi ricorrenti, che si presentano con una frequenza molto variabile e che possono durare alcune ore o qualche giorno. Il dolore intenso e di natura pulsante esordisce lentamente, generalmente da un solo lato della testa, e poi si intensifica.

Insieme ad altri 11 malattie

Secondo il rapporto della Society for Women’s Health Research, l’ emicrania interessa il 43% delle donne, contro il 18% degli uomini. Oltre a essere più vulnerabili, le donne hanno anche sintomi più gravi e che durano più a lungo e vanno incontro con frequenza a comorbidità. Nel sesso femminile, infatti, questo tipo di cefalea può associarsi a 11 altre malattie, come la depressione, mentre in quello maschile solo ad altre cinque malattie. Le donne sono più penalizzate anche per quanto riguarda la disabilità conseguente all’emicrania. Dopotutto, essa colpisce solitamente tra i 30 e i 39 anni, il momento in cui si è più produttivi.

Il ruolo degli ormoni

Ma per quale ragione le donne sono più soggette all’ emicrania? Una delle ipotesi maggiormente condivise ritiene che l’origine delle differenze di genere sia da ricercare nelle variazioni ormonali che si verificano ogni mese nel sesso femminile, in relazione al ciclo mestruale. Il meccanismo di interazione non è ancora del tutto chiaro. Tuttavia, secondo gli esperti gli estrogeni e il progesterone, ormoni sessuali femminili, svolgono un ruolo importante in questo senso: quando i loro livelli sono alti, in genere, le crisi dolorose sono meno frequenti, mentre quando sono bassi le donne sono più vulnerabili al mal di testa.

Fluttuazioni degli estrogeni

In particolare è deleterio il brusco calo di estrogeni che si verifica in alcuni momenti della vita e in concomitanza con le mestruazioni. Infatti, causa una riduzione delle beta endorfine, sostanze prodotte dal cervello che svolgono un ruolo determinante nell’abbassare la sensibilità al dolore. Di contro provoca un aumento di ossido nitrico, che causa dolore, e di prostaglandine, sostanze che intervengono sia nell’induzione sia nel mantenimento del dolore alla testa e nelle modificazioni vascolari che sono alla base degli attacchi di emicrania.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nonostante sia ormai certo che l’emicrania è una malattia invalidante e prettamente femminile, è ancora sottovalutata.  Una migliore comprensione dei fattori biologici e socioculturali che hanno un impatto sull’emicrania migliorerà diagnosi e trattamenti per entrambi i generi, hanno scritto gli autori del rapporto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti