Europei (e italiani) sempre più sedentari: in 15 anni + 8%. Salute a rischio

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 15/10/2020 Aggiornato il 15/10/2020

Il numero di adulti che trascorrono più di quattro ore e mezza seduti al giorno è in netto e costante aumento. Eppure il popolo dei sedentari va incontro a un sacco di malattie correlate

Europei (e italiani) sempre più sedentari: in 15 anni + 8%. Salute a rischio

Molte malattie del mondo di oggi sono influenzate, direttamente o indirettamente, dalla sedentarietà. Infarto, ipertensione, ictus, tumori, obesità, ma anche ansia e depressione vengono favoriti da un ridotto livello di attività fisica. Da sedentari cronici il corpo va incontro a una vera regressione motoria, oltre a una perdita delle capacità funzionali di cuore, vasi, polmoni, nervi, produzione di ormoni. E la salute rischia un cortocircuito.

Un popolo di pigri

Gli europei sono sempre più sedentari. Gli adulti che passano più di quattro ore e mezza al giorno seduti sono aumentati dell’8% tra il 2002 e il 2017. Questo è quanto scoperto dai ricercatori dell’Università Re Juan Carlos, in Spagna. Lo studio, pubblicato su Bmc Public Health, ha esaminato i numeri di un sondaggio su 96.004 persone in tutta l’Unione europea per valutarne i livelli di sedentarietà.

Uomini più pantofolai

Sono più gli uomini, anche se di poco (52,2% contro 49,5%), a essere sedentari rispetto alle donne. Nel 2002 la percentuali di adulti sedentari  (più di quattro ore e mezza al giorno seduti) era del 9,3%, mentre nel 2017 era del 54,3%. Tra il 2002 e il 2017 la percentuale è aumentata del 3,9% in Spagna, del 17,8% in Francia, del 7,4% in Germania e del 22,5% in Gran Bretagna.

Record tra i 35 e i 44 anni

Gli studiosi hanno esaminato i comportamenti sedentari nel 2002, 2005, 2013, 2017, per un’indagine speciale di Eurobarometro su sport ed attività fisica. I partecipanti al sondaggio hanno compilato un questionario sul tempo della giornata trascorso da seduti o facendo attività fisica. La fascia d’età più sedentaria è risultata essere quella tra i 35 ed i 44 anni, con un aumento del 15,3% del numero di persone sedentarie.

 

 
 
 

Da sapere!

Fare attività fisica non rappresenta la soluzione a ogni male ed non è sostituto di eventuali terapie. Ma il movimento regolare e adeguato è certamente un potente fattore preventivo. Qualsiasi forma di movimento è meglio della sedentarietà.

 

 

Fonti / Bibliografia

  • Changes in sedentary behaviour in European Union adults between 2002 and 2017 | BMC Public Health | Full TextSedentary behaviour (SB) has been identified as an important mortality risk factor. Health organizations have recognised SB as a public health challenge with major health, social, and economic consequences. Researchers have alerted the need to develop specific strategies, to monitor, prevent, and reduce SB. However, there is no systematic analysis of the SB changes in European Union adults. We aimed to examine SB changes between 2002 and 2017 in the European Union (EU) adult population. SB prevalence (>4h30mins of sitting time/day) of 96,004 adults as a whole sample and country-by-country was analysed in 2002, 2005, 2013, and 2017 of the Sport and Physical Activity EU Special Eurobarometers’ data. The SB question of a modified version of the International Physical Activity Questionnaire was considered. SB prevalence between countries and within years was analysed with a χ2 test, and SB between genders was analysed with the Z-Score test for two population proportions. An a...
  • Special Eurobarometer 472: Sport and physical activity - DatasetsThe latest Eurobarometer on sport and physical activity follows three previous surveys conducted in 2002, 2009 and 2013. It was carried out in the 28 EU Member States in December 2017 and 28,031 EU citizens from different social and demographic categories were interviewed. The survey looked at frequency and levels of engagement in sport and other physical activity, for example the amount of time people spend doing vigorous and moderate physical activity, as well as walking and sitting down. It also took into consideration activities such as cycling, dancing or gardening. The survey also focused on where EU citizens engage in sport and other physical activity, whether in a club or in informal settings such as outdoors or on the way to/from work. Finally, it looked at the reasons why people engage in sport and other physical activity, as well as the barriers to practising sport more regularly and what kind of opportunities or support from local authorities they could get in their area....
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