Fegato grasso: ne soffre un italiano su 4

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/07/2017 Aggiornato il 03/07/2017

È un patologia insidiosa: sebbene i pazienti con fegato grasso spesso non manifestino sintomi, questo disturbo può evolvere in malattie gravi come epatite o cirrosi

Fegato grasso: ne soffre un italiano su 4

Un’alimentazione sregolata e ricca di grassi e calorie in eccesso è tra le cause dello sviluppo del fegato grasso (condizione nota anche con il nome di steatosi epatica), patologia caratterizzata dall’accumulo di lipidi nelle cellule del fegato: a soffrirne, secondo la Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige), è il 25% degli italiani, vale a dire una persona su quattro, compresi i bambini.

Spesso è asintomatico

Gli esperti della Sige spiegano che il fegato grasso è la più comune malattia di fegato, presente nell’80-90% degli obesi e nel 30-50% dei diabetici. I pazienti con fegato grasso spesso non manifestano sintomi, che dipendono dal grado di infiltrazione del grasso, dal tempo di accumulo e dalla causa. Se presenti, i sintomi il più delle volte sono dolore e tensione al quadrante addominale superiore destro. Se non viene eliminata la causa scatenante questa condizione può evolvere in epatite o cirrosi.

Troppo fast food tra le cause

Diverse sono le cause che possono comportare l’insorgenza del fegato grasso: tra queste gioca un ruolo di primo piano un’alimentazione ricca di grassi e di calorie tipica dei fast food, molto – troppo – distante dalla salutare e raccomandata dieta mediterranea.

Principale causa di cirrosi

Ricerche americane hanno messo in evidenza che entro il 2030 il fegato grasso sarà a livello mondiale la principale causa di cirrosi e la prima causa di ricorso al trapianto di fegato, superando la cirrosi alcolica e le malattie del fegato croniche dovute ai virus dell’epatite B e C che, grazie alle nuove terapie e al vaccino, sembrano invece essere destinate a ridursi nel tempo.

 

 

 
 
 

In breve

DIETA MEDITERRANEA SALUTARE PER IL FEGATO

Contro il fegato grasso il rimedio è a portata di mano: seguire il modello della dieta mediterranea.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti