Fibrillazione atriale: lo sport riduce le recidive

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 11/10/2021 Aggiornato il 11/10/2021

La fibrillazione atriale è una forma di aritmia. Ora una ricerca ha dimostrato come lo sport, e l’attività fisica in generale, possono ridurre la gravità dei sintomi

Fibrillazione atriale: lo sport riduce le recidive

Un programma di esercizio fisico della durata di sei mesi aiuta a mantenere un ritmo cardiaco normale e riduce la gravità dei sintomi nei pazienti con fibrillazione atriale. È il risultato di uno studio realizzato dal dottor Adrian Elliott dell’Università di Adelaide, Australia, che dimostra come alcuni pazienti possono controllare la loro aritmia attraverso lo sport, senza la necessità di interventi complessi come l’ablazione o i farmaci per mantenere il loro cuore nel ritmo normale.

Sei mesi di esercizi

Lo studio australiano ha assegnato in modo casuale 120 pazienti con malattia sintomatica a un intervento di esercizio o a cure abituali per sei mesi. L’intervento includeva esercizio supervisionato (settimanale per tre mesi, quindi quindicinale per altri tre) e un piano settimanale individualizzato da seguire a casa. Nel corso dei sei mesi l’obiettivo era aumentare l’esercizio aerobico fino a 3-5 ore alla settimana.
I partecipanti che hanno svolto la funzione di gruppo di controllo hanno invece ricevuto consigli sull’esercizio ma nessun intervento attivo e tutti i pazienti hanno ricevuto le consuete cure mediche dal cardiologo.

È stata osservata in coloro che avevano svolto gli esercizi una significativa riduzione della gravità dei sintomi a 12 mesi rispetto al gruppo di controllo. I pazienti hanno riportato palpitazioni meno gravi, meno mancanza di respiro e affaticamento. Non solo: dall’analisi è emerso che un numero maggiore di pazienti nel gruppo che ha fatto gli esercizi potrebbe mantenere un ritmo cardiaco normale senza bisogno di interventi invasivi o uso continuato di farmaci.

Un disturbo in aumento

La fibrillazione atriale (AF) è un disturbo del ritmo cardiaco che fa battere il cuore velocemente e irregolarmente. I sintomi più comuni sono palpitazioni, mancanza di respiro, testa leggera e affaticamento, che possono avere un impatto pesante sulla qualità della vita. I pazienti hanno rischi significativi di ictus e insufficienza cardiaca.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

La prevalenza globale della fibrillazione atriale sta aumentando rapidamente ed è stimata in oltre 30 milioni di persone, mentre il rischio di contrarre il disturbo nel corso della vita per gli individui di età superiore ai 55 anni può essere pari a uno su tre.

 

Fonti / Bibliografia

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