Glaucoma: presto un collirio ricavato dal cordone ombelicale

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 20/06/2019 Aggiornato il 11/12/2019

Per la cura del glaucoma, malattia oculare che può portare alla cecità, potrebbe presto arrivare un collirio ricavato dal sangue del cordone ombelicale

Glaucoma: presto un collirio ricavato dal cordone ombelicale

Un nuovo collirio basato su sostanze naturali contenute nel cordone ombelicale potrebbe dare una speranza in più a chi soffre di glaucoma. Lo ha brevettato un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna dopo che il suo effetto neuroprotettivo è stato dimostrato in studi di laboratorio. Al suo interno, gli studiosi hanno individuato una serie di fattori di crescita in grado di contrastare il glaucoma. Gli stessi effetti riparativi potrebbero essere efficaci anche su altri tipi di malattie degenerative oculari.

Può portare alla cecità

Con il termine glaucoma si identifica oggi un gruppo di patologie oculari causate dalla degenerazione del sistema nervoso centrale dovuta all’invecchiamento. Colpiscono oggi circa un milione di italiani: si stima che ne sia affetto tra l’1 e il 2% di chi ha più di 40 anni e il 5% di chi ha più di 70 anni. Il glaucoma è caratterizzato da un aumento della pressione intraoculare e da fenomeni degenerativi che influenzano la testa del nervo ottico causando un progressivo deterioramento del campo visivo e danni permanenti della vista. La malattia è spesso definita come “ladro silenzioso della vista” perché nella maggior parte dei casi non dà sintomi e, se non curata in tempo, può portare alla cecità.

Merito dei fattori di crescita

Oggi viene trattato principalmente con nutraceutici (integratori alimentari) sulla cui effettiva efficacia non c’è certezza. Il nuovo collirio è invece un prodotto di origine naturale, non derivante da tecnologie di sintesi, testato a partire dal 2007 su individui affetti da forme severe di secchezza oculare: ha dimostrato di essere in grado di comportare un’importante riduzione del dolore. Da ciò l’intuizione sulle sue potenzialità di esercitare effetti riparativi sulle cellule nervose danneggiate, grazie all’insieme di fattori di crescita che caratterizza, in natura, il sangue del cordone ombelicale.

Anche per altre malattie

Il collirio si basa, infatti, sull’utilizzo di una parte del sangue contenuto nel cordone ombelicale donato al momento del parto dalle madri, dopo avere rimosso le cellule staminali utilizzabili a fini di trapianto. Nel siero di questo sangue ci sono una serie di fattori di crescita in grado di esercitare un’azione riparatoria. Una volta sperimentato il prodotto sui malati di glaucoma, i ricercatori auspicano che gli stessi effetti riparativi si possano riscontrare anche su altre malattie degenerative oculari.

 
 
 

Da sapere!

Il sangue del cordone ombelicale è una potente combinazione di fattori trofici, sostanze in grado di garantire la sopravvivenza delle cellule e di stimolarne la crescita.

 

Fonti / Bibliografia

  • UniboMagazineIl giornale online dell'Università di Bologna: notizie e appuntamenti dal mondo dell'Alma Mater
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti