A cura di Lorenzo MarsiliPubblicato il 03/09/2019Aggiornato il 03/09/2019
In tema di gonorrea, il bacio non è certamente tra le prime cause che possano venire in mente. In realtà, alcune ricerche rivelano come attraverso un bacio i rischi di contrarre l’infezione si moltiplicano
La gonorrea è una delle più comuni infezioni trasmissibili sessualmente. Si trasmette con il semplice contatto e colpisce principalmente soggetti che hanno rapporti non sicuri o con più di un partner. Oltre a infettare i genitali, il batterio può interessare la cavità orale e, in rarissimi casi, gli occhi. Come indicato da diversi studi, tra le cause di maggior contagio potrebbe assumere un ruolo di prim’ordine il bacio.
Come si trasmette
Le modalità con cui si trasmette la gonorrea passano anche attraverso un semplice bacio. A rivelarlo sono i dati esposti da Christopher K. Fairley, docente della Monash University di Melbourne e direttore del Melbourne Sexual Health Center, a un convegno tenutasi a Vancouver e pubblicati dalla rivista Lancet Infectious Diseases . La ricerca ha preso in esame per un anno lo stato di salute di 3.600 uomini omosessuali, rivelando come la gonorrea fosse presente in alte percentuali nei soggetti che si limitavano ai baci e che, inoltre, chi si baciava durante il rapporto aveva maggiori possibilità di infezione di chi non lo faceva.
Infezioni in aumento
Il consiglio di Fairley è quello di aumentare la soglia di allerta intorno a una patologie con il maggior incremento di casi. In Italia la gonorrea colpisce annualmente un centinaio di soggetti, ma nel mondo sono ben 87 milioni i casi registrati ogni anno. È importante creare maggiore consapevolezza intorno alla gonorrea e al bacio come suo mezzo d’infezione, sottolinea Fairley, perché, solo comprendendo come si trasmette l’infezione, si potrà capire meglio come controllarla. E, se il bacio è una delle cause occorrerà trovare metodi per limitarne gli effetti, come consigliare l’utilizzo di collutorio antibatterico.
Da sapere!
La gonorrea è un’infezione che si manifesta dopo 2-7 giorni dal contagio. Le prime fasi, nella donna, sono spesso asintomatiche ma, se trascurata, può avere ripercussioni anche gravi sulla fertilità.
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