Grassi o magri: quanto c’entrano i geni?

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 11/04/2019 Aggiornato il 11/04/2019

Dimostrata la correlazione tra specifiche sequenze di geni e sovrappeso. Chi ingrassa più facilmente può dare la colpa ai geni

Grassi o magri: quanto c’entrano i geni?

Sono i geni a “decidere” se si sarà grassi o magri. Questo, perlomeno, è quanto sostiene una recente ricerca dell’Università di Cambridge. Il o corredo genetico sarebbe, quindi, responsabile non solo del colore degli occhi o dell’altezza, ma anche della capacità del corpo di bruciare più o meno calorie. Secondo gli scienziati esistono delle sequenze di geni responsabili di una magrezza fisiologica. Spiega Inês Barroso, uno degli autori dello studio, “abbiamo visto che i soggetti obesi presentavano un punteggio del rischio genetico maggiore delle persone normopeso, cosa che contribuisce al loro rischio di essere sovrappeso. Le carte della genetica sono state truccate contro di loro”.

Le implicazioni future

Lo studio offre la prospettiva di trovare in futuro un rimedio contro sovrappeso e obesità, due condizioni sempre più diffuse nel mondo. Le statistiche mostrano che dagli anni 70 a oggi il tasso di obesità è triplicato. Inoltre, il considerevole aumento di peso favorisce l’insorgenza di altre malattie, in particolare cardio-circolatorie e metaboliche. Sicuramente un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo possono migliorare i fattori di rischio nel decidere se si sarà grassi o magri, tuttavia se ci fosse un aiuto dalla scienza capace di individuare “i geni della magrezza” si potrebbero migliorare notevolmente le condizioni di salute di chi da tempo lotta contro la bilancia

Il controllo del peso non è solo questione di volontà

Il team di scienziati guidato dal ricercatore Sadaf Farooqi è impegnato da anni nella ricerca della correlazione tra profilo genetico e sovrappeso. Nello studio STILT sono state coinvolte oltre 2.000 persone con un basso indice di massa grassa, in buono stato di salute e assenza di malattie o disturbi dell’alimentazione(). Sono stati prelevati dei campioni di saliva per studiare il Dna ed è stato somministrato un questionario per verificare la condizione generale di salute. L’analisi del Dna è stata poi confrontata successivamente con quella di circa 14mila persone (1.622 soggetti magri provenienti dallo studio STILS, 1985 obesi gravi, oltre 10.400 normopeso). “Questa ricerca mostra per la prima volta che le persone magre e in salute lo sono generalmente poiché hanno un carico minore di geni che aumentano le chance di essere sovrappeso e non perché sono moralmente superiori come alcuni suggeriscono […] abbiamo molto meno controllo sul peso di quanto si possa pensare” ha concluso Farooqi a proposito del “body shaming”, ovvero del giudicare moralmente le persone obese o sovrappeso.

 

 
 
 

Da sapere!

L’incidenza dei geni nell’essere grassi o magri non deve però diventare un alibi per non correggere stili di vita scorretti.

 

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