Hiv: sempre più giovani a rischio contagio

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/01/2016 Aggiornato il 18/01/2016

In Italia sempre più giovani sono a rischio contagio da Hiv perché non usano il preservativo

Hiv: sempre più giovani a rischio contagio

In Italia sempre più giovani sono a rischio contagio da Hiv. Nel nostro Paese, infatti, la diffusione dell’Aids non cala, ma è anzi in continuo aumento soprattutto tra i giovani omosessuali maschi. Numeri molto alti riguardano anche gli eterosessuali e i tossicodipendenti. La malattia dell’Aids, che in Occidente esiste ormai da 35 anni, registra in Italia dati preoccupanti. Sono 3.695 le persone che nel 2014 hanno scoperto di essere sieropositive. E queste cifre purtroppo negli ultimi tre anni non sono diminuite.

Si fa poca prevenzione

La prevenzione, dunque, non funziona se in Italia sempre più giovani sono a rischio contagio da Hiv. Un fattore preoccupante è messo in evidenza da studi condotti dall’Istituto superiore di sanità (Iss), secondo i quali l’infezione interessa soprattutto i giovani tra i 25 e i 29 anni che, otto volte su dieci, si contagiano durante i rapporti sessuali perché non utilizzano il preservativo. Nel 40% dei casi sono omosessuali maschi. I dati dell’Iss parlano anche di nuove diagnosi, cioè di moltissime persone (appunto 3.695) che sono venute a conoscenza del loro stato nel 2014 ma che probabilmente sono state contagiate molti anni addietro. La malattia non è regredita e, quindi, i programmi di prevenzione non stanno funzionando come dovrebbero. Il rischio è che la situazione peggiori e che aumentino in modo esponenziale altri casi.

Che cosa si può fare

Sono due le proposte avanzate per limitare l’impatto dell’infezione nei Paesi occidentali: una è identificabile con la sigla Prep e l’altra Start. Prep (PRe Exposure Profilaxis) indica la possibilità di somministrare farmaci anti-Hiv (in particolare una pillola composta da due antivirali, emtricitabina e tenofovir) in popolazioni a rischio di contrarre l’infezione. Questa profilassi preventiva andrebbe raccomandata almeno al 25% degli uomini omosessuali o bisessuali sessualmente attivi, al 20% degli adulti che si iniettano droga e all’1% di eterosessuali. Per quanto riguarda la terapia vera e propria lo studio Start, pubblicato lo scorso settembre dalla rivista americana New England Journal of Medicine, stabilisce che il diktat oggi è: test and treat, cioè fai il test per verificare la sieropositività all’Hiv e, se questa c’è, tratta subito perché è meglio in termini di riduzione della trasmissione dell’infezione e per controllare l’evoluzione del contagio nel singolo paziente. Gli esperti sostengono che la terapia debba sempre essere effettuata caso per caso tenendo conto delle esigenze di ciascuna persona.

 

 

 
 
 

In breve

HIV, CIFRE DA CAPOGIRO!

Un dato molto preoccupante per l’Italia è la quota crescente di persone sieropositive per l’Hiv inconsapevole della propria condizione. Si stima, infatti, che siano oltre 120mila i sieropositivi che non sanno di esserlo.

 

 

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti