I benefici dello sport: sì anche in caso di tumore

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/11/2021 Aggiornato il 17/11/2021

Non solo aiuta a prevenire molte neoplasie: i benefici dello sport sono provati anche per chi è già malato di tumore. Come agisce

I benefici dello sport: sì anche in caso di tumore

Fermi a riposare? Sembrerebbe la situazione ideale per le persone con malattie tumorali, ma non è così: un po’ di attività fisica fa bene a chi ha un tumore, perché ne migliora le potenzialità e contribuisce all’iter riabilitativo. Ovviamente, il tipo di moto deve essere adeguato alle condizioni psico-fisiche di una persona e va effettuato dietro sorveglianza medica, ma i benefici dello sport sono ormai accertati e fanno parte del trattamento stesso.

Perché fa bene

Lo provano i primi risultati del progetto ‘Operazione PHALCO’ (PHysicAL aCtivity for Oncology) promosso da Fondazione Aiom. Operazione PHALCO’ è il primo progetto nazionale per studiare un percorso post-operatorio di attività fisica adattata grazie alla collaborazione di oncologi e medici dello sport.
L’attività fisica, adeguata alle condizioni dei malati, aumenta le capacità funzionali e la forza muscolare, migliorando flessibilità e mobilità articolare e quindi conservando buona qualità di vita e autonomia. Il movimento, che aiuta anche a ridurre il peso, deve essere parte integrante della riabilitazione dei pazienti dopo la chirurgia.

Ok anche in chiave preventiva

I benefici dello sport sono dimostrati da tempo anche nelle persone in salute, come prevenzione di molte malattie, dall’osteoporosi al diabete, dalle cardiopatie al tumore. Secondo gli esperti di Aiom, chi svolge un’attività fisica moderata per 30 minuti almeno 5 giorni alla settimana ha il 7% di rischio in meno di ammalarsi di tumore al seno, il 15% in meno di cancro del colon retto, rene e fegato.
Dati consistenti oggi indicano che il movimento è fondamentale anche nei soggetti che hanno già un tumore, per mantenere una buona qualità della vita e una sufficiente autonomia, diminuire la probabilità di recidive e conservare ossa sane.

Sedute anche online

Lo studio propone a persone con una diagnosi di tumore quattro mesi di attività fisica su misura attraverso incontri che con la pandemia vengono svolti online. I risultati evidenziano un incremento del 13% della capacità funzionale residua, l’abilità a svolgere compiti che richiedono uno sforzo fisico in casa, sul lavoro. La flessibilità è migliorata del 54%, la mobilità articolare del 14%, la forza muscolare nell’alzarsi dalla sedia o salire le scale del 40 %.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’attività fisica ha anche benefici sull’umore, che nei malati oncologici può essere un po’ basso. Stimola infatti la produzione di serotonina e di endorfine, ormoni naturali che aumentano la sensazione di benessere.

 

Fonti / Bibliografia

  • Attività fisica: STUDIO PHALCO | Fondazione AiomBen il 38% delle persone colpite da tumore è completamente sedentario, nonostante siano dimostrati i benefici dell’attività fisica nella prevenzione delle recidive e, più in generale, nel controllo della malattia
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti