I probiotici migliorano il sonno? Pare di sì

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 27/02/2020 Aggiornato il 27/02/2020

Un nuovo studio suggerisce che alcuni ceppi di probiotici agiscano in maniera positiva sul cervello e inducano un buon sonno. La nuova frontiera contro l'insonnia sono gli psicobiotici

I probiotici migliorano il sonno? Pare di sì

La lista, già nutrita, dei benefici garantiti dai probiotici potrebbe presto arricchirsi di una nuova voce. Sembra, infatti, che il ceppo Lactobacillus rhamnosus HN001 , fra le altre cose, possa aiutare a combattere l’insonnia(), regalando un buon sonno. A dirlo è uno studio condotto da un’équipe di ricercatori statunitensi, dell’Università del Colorado, della School Medicine dell’University of California e del Mead Johnson Nutrition, e pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Behavioral Neuroscience

Che cosa sono i probiotici

Secondo la definizione condivisa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Food and Agricultural Organization  (FAO), i probiotici sono “microorganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, apportano benefici alla salute dell’ospite”. Si tratta, in pratica, di preparati che contengono batteri vivi protettivi, che sono in grado di riequilibrare il microbiota intestinale, l’insieme dei batteri che popolano l’intestino e che determinano lo stato di salute e il funzionamento non solo di quest’organo ma dell’intero organismo. Ebbene, i probiotici accrescono la popolazione dei batteri buoni e ridimensionano quella dei batteri cattivi.

Effetti positivi sul cervello

Se il microbiota intestinale non è più in equilibrio possono subentrare tante problematiche differenti, sia a livello locale sia a livello sistemico. Fra queste potrebbe esserci anche l’insonnia. Ecco perché, in presenza di un’alterazione della popolazione batterica intestinale, si suggerisce di ricorrere ai probiotici, che riportano l’equilibrio, inibiscono la crescita di batteri patogeni, hanno azione immunostimolante, proteggono la mucosa intestinale, favoriscono la sintesi di alcune vitamine. Secondo il nuovo studio, alcuni ceppi di probiotici, come Lactobacillus rhamnosus HN001, sono in grado anche di migliorare la qualità del sonno. Del resto, è già stato provato che alcuni di questi prodotti potrebbero avere effetti benefici sull’umore, sullo stress e sul cervello, tanto da essere stati ribattezzati con il nome di “psicobiotici”.

 

 
 
 

Da sapere!

Per riportare in equilibrio il microbiota intestinale oltre agli integratori di probiotici veri e propri, si può ricorrere anche agli alimenti arricchiti con questi preziosi alleati della salute, come gli yogurt e il latte.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti