I tumori della pelle sono in aumento anche tra i giovani: è allarme

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 12/10/2021 Aggiornato il 12/10/2021

Tra i fattori di rischio più comuni, l'esposizione eccessiva al sole e alle lampade abbronzanti senza le opportune protezioni. Ecco perché i tumori della pelle sono in aumento anche tra i giovani

I tumori della pelle sono in aumento anche tra i giovani: è allarme

Un tempo il colorito pallido costituiva un segno di distinzione e  i tumori della pelle erano piuttosto rari, oggi invece sono in aumento anche tra i più giovani. Per questo, dagli esperti viene dedicata una attenzione sempre maggiore ad alterazioni come nei che compaiono all’improvviso oppure che cambiano aspetto, a lesioni che non guariscono, a ispessimenti sulla pelle.

Melanoma ma non solo

Dai dati disponibili, un po’ tutti i tumori della pelle sono in aumento, in primis il melanoma che è la forma più pericolosa. Spesso parte da un neo preesistente, oppure compare una macchia simile a un neo che però si accresce rapidamente e che può raggiungere in breve gli strati più profondi della pelle.
Solo nel 2020, sono stati registrati quasi 15.000 nuovi casi, con un aumento del 20 per cento rispetto all’anno precedente.
È in crescita anche il carcinoma a cellule squamose, che conta ogni anno 19.000 nuovi casi ed è il secondo tumore della pelle per frequenza, ma soprattutto il carcinoma basocellulare, che tende ad essere aggressivo soprattutto localmente.
Mentre in passato queste malattie della pelle colpivano soprattutto le persone più anziane, che avevano trascorso una vita a lavorare all’aperto, oggi i tumori della pelle sono in aumento soprattutto tra le persone giovani.

Essenziale è la prevenzione

Tra le cause della maggiore diffusione di queste malattie ci sono alcuni fattori genetici, visto che dal 5 al 10 per cento dei melanomi sono legati a una predisposizione famigliare. Rischia di più anche chi ha molti nei, ma la buona notizia è che è possibile una diagnosi precoce, sottoponendosi a una visita dal dermatologo ogni anno, preferibilmente verso la primavera quando ogni traccia di abbronzatura è scomparsa. In questo modo è possibile individuare per tempo eventuali lesioni sospette, procedendo alla loro rimozione.
Altrettanto importante è la prevenzione che ciascuno può mettere in pratica in caso di esposizione al sole, visto che i raggi Uv sono tra le prime cause per cui i tumori della pelle sono in aumento. Ci si deve esporre al sole con cautela, preferendo le prime ore del mattino o del tardo pomeriggio, sempre applicando un prodotto con filtro solare adeguato al proprio fototipo: da 40 in su se la pelle è chiara, 20-30 se la cute è più scura.
È bene evitare le lampade abbronzanti, a meno che non siano indicate dal dermatologo all’interno di speciali trattamenti per la pelle (come la psoriasi). Ogni lesione sospetta come un neo che cresce o una crosticina che non guarisce va sottoposta al più presto a visita medica.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

La protezione della pelle inizia dall’infanzia: i bambini al di sotto dell’anno di età non andrebbero mai esposti al sole diretto e, in seguito, è importante evitare scottature proteggendo la cure con prodotti solari, indumenti e cappellini.

 

Fonti / Bibliografia

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