Il collutorio protegge dal coronavirus?

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 05/06/2020 Aggiornato il 05/06/2020

Un team di ricercatori afferma che il collutorio potrebbe essere in grado di ridurre l’infezione nella fase iniziale del contagio da coronavirus. Ma l’Organizzazione mondiale della sanità è scettica

Il collutorio protegge dal coronavirus?

Una ricerca ha rivelato che il collutorio, distruggendo lo strato lipidico che avvolge il virus, ha il potenziale per proteggere dall’infezione da coronavirus prima che questa raggiunga le cellule umane.  
È quanto osservato da un gruppo internazionale di ricercatori che ha riportato i risultati delle analisi sulla rivista Function, affermando che il collutorio potrebbe essere in grado di danneggiare il coronavirus e ridurre i livelli di infezione nella fase appena insorgente della malattia. Allo studio hanno partecipato virologi e specialisti delle Università di Nottingham, Colorado, Ottawa, Barcellona e del Babraham Institute di Cambridge.

È un virus “avvolto”

Secondo Valerie ‘O Donnell, primo autore dello studio, del Systems Immunity Research Institute presso l’Università di Cardiff, Sars-CoV-2 rientra nella categoria dei “virus avvolti”, il che significa che è ricoperto da uno strato di lipidi, vulnerabili a determinate sostanze chimiche.

Il collutorio potrebbe compromettere questo strato e impedire la replicazione del virus nella bocca e nella gola. Dalle analisi cliniche di laboratorio è emerso, infatti, che alcuni collutori contengono concentrazioni di sostanze sufficienti a compromettere l’integrità dello strato esterno di alcuni virus. Non è ancora certo però se questo sia applicabile anche alla conformazione di Sars-CoV-2.

Analizzare gli ingredienti

Il potenziale del collutorio non è stato ancora studiato appieno, ma secondo Valerie ‘O Donnell, sarebbe opportuno analizzare gli effetti di ingredienti come clorexidina, cetilpiridinio cloruro, perossido di idrogeno e povidone-iodio sulla membrana lipidica, che tra l’altro non cambia al mutare del virus, il che significherebbe che il collutorio non perderebbe efficacia contro i nuovi ceppi.

I dubbi dell’Organizzazione mondiale della sanità

L’Oms ha tuttavia manifestato un notevole grado di scetticismo riguardo i risultati della ricerca, affermando che non ci sono prove che l’uso del collutorio protegga dalle infezioni del nuovo coronavirus. Alcune marche di collutori possono eliminare alcuni microbi per alcuni minuti nella saliva in bocca, tuttavia, questo non significa che proteggano dall’infezione Sars-Cov-2.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

In attesa di nuovi sviluppi, uno dei più noti marchi di collutori ha dichiarato che nessuno dei suoi prodotti è stato testato contro alcun ceppo di coronavirus.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Perché il bimbo in utero non si vede ancora?

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se l'ovulazione avviene più tardi rispetto all'ipotesi può accadere che l'embrione non sia visibile ecograficamente nell'epoca della gravidanza in cui generalmente lo è già.   »

SOS crisi di pianto inconsolabile

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Una volta appurato che il lattante piange per via delle "coliche dei tre mesi", non resta che attendere pazientemente che le crisi a poco a poco diminuiscano fino a sparire. Nella ceretzza che le sue urla disperate sono espressione di forza e di salute.   »

Peso: quale aumento a quattro mesi di vita?

19/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'aumento di peso ha un andamento influenzato da alcune variabili, tuttavia intorno al quinto mese di vita dovrebbe essere doppio rispetto a quello presentato alla nascita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti