Il diabete fa male al cuore, soprattutto alle donne

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/11/2015 Aggiornato il 04/11/2015

Le donne con il diabete rischiano l'infarto più degli uomini. Per il genere femminile, infatti, i rischi cardiaci sono risultati più elevati del 34%

Il diabete fa male al cuore, soprattutto alle donne

Il diabete mette a dura prova il cuore delle donne, più di quello degli uomini. È quanto emerge da uno studio italiano svolto in Toscana e presentato al meeting dell’Easd, l’Associazione europea per lo studio del diabete, a Stoccolma.

Il gender gap

Per la realizzazione della ricerca, il team ha raccolto e analizzato i dati dei ricoveri negli ospedali della Toscana in un periodo di 8 anni, dal 2005 al 2012, incrociandoli con i registri demografici regionali e un database dei pazienti diabetici. Su un totale di circa 3,2 milioni di abitanti sopra i 16 anni (per il 47% maschi), sono state conteggiate oltre 24.600 ospedalizzazioni per infarto miocardico acuto, quasi 27 mila per ictus ischemico e più di 17.628 per insufficienza cardiaca congestizia. I ricoveri per problemi cardiaci sono risultati maggiori come numero fra gli uomini, ma quando si valutava il rischio di infarto legato al diabete, i valori schizzavano in alto per le donne, soprattutto nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni, dove si raggiungeva uno scarto del 34% rispetto alla controparte maschile. Il gap tra i due sessi valeva anche per ictus e insufficienza cardiaca congestizia.

Lo svantaggio femminile

I dati sullo “svantaggio” femminile sembrano confermati anche da un’altra ricerca, questa volta cinese, presentata sempre all’Easd. Si tratta di una revisione sistematica di 19 studi che coprono quasi 11 milioni di pazienti da cui emerge che le donne diabetiche hanno circa il 40% in più di probabilità di soffrire di sindrome coronarica acuta (infarto o angina). Secondo i ricercatori italiani l’extra rischio di eventi cardiovascolari legato al diabete mostra significative differenze di genere. Le pazienti donne risultano particolarmente svantaggiate per quanto riguarda il rischio di infarto, poiché il gap scatta prima, intorno all’età della menopausa, e quindi dura di più. Per ictus e scompenso la forbice si apre dopo, nel periodo post-menopausa.

 

 

 
 
 

In breve

PROBLEMI SPESSO SOTTOVALUTATI

L’infarto è più letale nelle donne a causa dei ritardi nel riconoscerne i sintomi e quindi chiamare i soccorsi. Le donne colpite da un attacco cardiaco attendono troppo tempo prima di chiedere o ricevere i soccorsi e pertanto avere un trattamento adeguato.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti