Il fumo è causa diretta di emorragia al cervello

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 26/02/2021 Aggiornato il 26/02/2021

Il fumo figura tra le cause principali di emorragia subaracnoidea del cervello. Complicanza molto grave e difficile da curare che, nella maggior parte dei casi, risulta fatale. Un motivo di più per smettere

Il fumo è causa diretta di emorragia al cervello

Che il fumo sia tra le causa principali di numerose problematiche cardiovascolari è cosa risaputa. Un recente studio finlandese pone però l’attenzione su una particolare, ma altamente rischiosa, complicazione: la emorragia subaracnoidea (Esa). Questa pericolosa emorragia interessa la zona del cervello in cui corrono le arterie cerebrali e spesso risulta fatale.

Lo studio su gemelli

La ricerca ha la particolarità di essere uno dei più estesi studi eseguiti sui gemelli. Svolto dall’Università di Helsinki  e pubblicata sulla rivista Stroke, lo studio ha preso in esame oltre 13.000 coppie di gemelli dello stesso sesso, con decessi tra il 1976 e il 2018. Andando a identificare i casi di morte derivati da emorragia subaracnoidea, i ricercatori hanno scoperto come il fumo fosse tra i fattori di rischio con la maggiore incidenza. Se questo dato venisse confermato, il fumo sarebbe da considerare causa diretta di Esa.

I fattori presi in esame

La ricerca ha classificato i gemelli in base alla tipologia di coppia: monozigotiche, dizigotiche o di zigosità non conosciuta. Da qui, sono state osservate variabili quali il fumo, l’ipertensione, l’attività fisica, l’indice di massa corporea, il consumo di alcol, il livello di istruzione e, nelle coppie con un fratello deceduto per emorragia subaracnoidea, è stata valutata la differente esposizione di ogni gemello a questi fattori di rischio.

Analizzando i registri, i ricercatori hanno individuato 116 coppie discordanti, cioè con un unico gemello deceduto per emorragia subaracnoidea e due coppie concordanti, ossia con entrambe i gemelli con casi di Esa fatale. Per l’intero campione, il fumo (anche solo occasionale) ha rivelato un aumento del rischio di morte per emorragia subaracnoidea rispetto ai non fumatori, compresi gli ex tabagisti.

Fumo causa diretta

Analizzando le coppie discordanti, rivela Ilari Rautalin prima firma dello studio, si è scoperto come il gemello fumatore presentasse una maggiore predisposizione a emorragia subaracnoidea. In realtà, tale discrepanza si è mantenuta coerente indipendentemente dal sesso dei gemelli e dalla natura dello zigote. Dati che forniscono con forte evidenza come il fumo  abbia un ruolo causale, e non semplicemente associativo, nella comparsa dell’Esa.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Come evidenziato da studi precedenti, l’emorragia subaracnoidea porta circa un paziente su due a soccombere nei mesi appena successivi il primo episodio.

.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti