Inchiostro dei tatuaggi: attenzione al rischio cancro

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 22/11/2019 Aggiornato il 22/11/2019

Nuova allerta per l’inchiostro dei tatuaggi: 22 tipi su 100 sono pericolosi e talvolta cancerogeni. Ecco quali sono e come difendersi

Inchiostro dei tatuaggi: attenzione al rischio cancro

Occorre tanta attenzione alla scelta dell’inchiostro dei tatuaggi per non correre rischi di salute. Negli ultimi mesi, infatti, i carabinieri del Nas hanno controllato a livello nazionale varie tipologie di inchiostri dei tatuaggi e tinture, ispezionando l’intera filiera distributiva, con l’intento di verificarne composizione, qualità e sicurezza.

117 aziende controllate

Sotto la lente di ingrandimento dei Nas sono finite 117 aziende del settore, come centri di tatuaggio, importatori, produttori e distributori nazionali di pigmenti; sono stati prelevati 100 campioni di inchiostri dei tatuaggio e inviati ai laboratori per la ricerca di sostanze chimiche, come ammine aromatiche e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

A rischio 22 inchiostri

Le analisi sui campioni, svolte dal laboratorio accreditato dell’ARPA Piemonte1 hanno rilevato la non conformità di 22 campioni per la presenza sopra i limiti di legge di alcune sostanze, considerate potenzialmente tossiche o cancerogene. A seguito dei risultati, il ministero della Salute ha disposto provvedimenti urgenti, rivolti a tutti i soggetti appartenenti alla filiera (importatori, distributori ed utilizzatori), relativi al divieto di vendita e di utilizzo, di ritiro/richiamo dalla rete commerciale nonché all’obbligo di informare i soggetti che si sono sottoposti a tatuaggio circa la pericolosità dei prodotti, mediante sistemi di rintraccio dei clienti o altri metodi ritenuti efficaci.

Altri pericoli riscontrati

Durante i controlli, sono state contestate 31 infrazioni nei confronti dei responsabili di esercizi commerciali e di centri di tatuaggio dovute a mancanze autorizzative dei locali o degli attestati di formazione degli operatori, carenze igieniche e strutturali delle aree adibite all’applicazione del tatuaggio, utilizzo di prodotti privi di etichettatura o contenenti sostanze ed inchiostri non idonei e privi delle necessarie garanzie di sicurezza, sequestrando 248 confezioni di tinture e pigmenti.

 

 

Da sapere!

I tatuaggi sono sempre più diffusi: nel 13,8% nelle donne e nel 11,7% negli uomini).

 

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