Incontinenza urinaria: colpita una donna su 4

Luciana Pellegrino A cura di Luciana Pellegrino Pubblicato il 03/05/2019 Aggiornato il 03/05/2019

Con l’incontinenza urinaria aumentano anche i problemi sessuali, danneggiando non solo la qualità della vita in generale ma anche quella di coppia. I rimedi possibili

Incontinenza urinaria: colpita una donna su 4

L’ incontinenza urinaria è un problema che interessa molte donne, soprattutto dopo il parto. Una malattia detta “silenziosa” poiché la maggior parte delle donne è restia a parlarne, generando tensioni e imbarazzo, ma che incide negativamente anche sulla vita sessuale di coppia.

Ne soffre più del 25% delle donne

In Italia sono milioni le persone, tra uomini e donne, colpite da questo disturbo. Oltre il 25% delle donne non ne parlano e contengono il problema facendo da sé, per esempio con l’uso di protezioni intime. Il primo passo da compiere, secondo gli esperti, invece, sarebbe quello di parlarne con il proprio medico e con il partner, per trovare i rimedi adeguati ed evitare che l’ incontinenza urinaria danneggi la qualità della vita sia di coppia sia relazionale.

Vita sessuale a rischio

Le principali motivazioni in grado di compromettere la vita sessuale femminile sono due: la paura di una fuga di urina durante l’atto sessuale, evenienza possibile in caso di incontinenza da urgenza, da sforzo o mista, e la percezione della propria femminilità compromessa, così come la capacità di sentirsi desiderabili.  Sessualità e incontinenza urinaria sono dunque legate tra loro per un discorso anatomico, una situazione che il 60% delle donne vive molto male tanto da rinunciare al rapporto sessuale. Le conseguenze sono diminuzione della libido, anorgasmia, dolore nei rapporti e difficoltà nel portare a termine un rapporto sessuale.

Come migliorare la situazione

Per migliorare la qualità della propria vita sessuale sono fondamentali non solo il dialogo ma anche una corretta informazione e il superamento degli imbarazzi iniziali, anche parlandone con il proprio partner.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per migliorare l’incontinenza urinaria, oltre a fare ricorso a terapie mediche, riabilitative e chirurgiche, è possibile effettuare esercizi specifici per rieducare e rafforzare i muscoli del pavimento pelvico.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti