Integratori alimentari: quello che c’è da sapere

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/11/2015 Aggiornato il 27/11/2015

Quasi ogni italiano assume integratori una volta all’anno. Ma l’uso improprio, legato a concetti errati, è spesso inutile fino a diventare, in certi casi, anche sconsigliabile per la salute. Consigli per una scelta corretta

Integratori alimentari: quello che c’è da sapere

A chiarire i molti dubbi, luoghi comuni e falsi miti che gli italiani hanno sugli integratori sono stati esperti autorevoli provenienti dal mondo della medicina, della farmacia e dell’università che sono intervenuti al convegno “Integratori alimentari in pillole: vero o falso?” organizzato da FederSalus. Per districarci in questo “mercato” di prodotti da banco, spesso venduti come “elisir benefici”, ecco quello che c’è da sapere per capire le differenze tra un prodotto e un altro.

Farmaci e integratori non sono la stessa cosa

La funzione del farmaco è quella di agire in risposta a una patologia manifesta. È in quel caso che viene utilizzato o, per usare, la medesima definizione degli esperti: “il farmaco risponde ai canoni della medicina d’attesa”. L’uso dell’integratore è, invece, legato al concetto di prevenzione e riduzione del fattore di rischio, oltre che ad avere l’importante compito di ripristinare un’alterata omeostasi, il processo che serve a mantenere in equilibrio tutti i parametri del corpo.

Integratori alimentari e nutraceutici: ci sono differenze

L’integratore alimentare facilita la reintegrazione di sostanze già presenti nell’organismo (come per esempio i sali minerali persi dopo un’intensa attività fisica), oppure lo svolgimento di una funzione fisiologica. Il nutraceutico è, invece, una sostanza in grado di apportare benefici alla salute se assunta quotidianamente.

Effetti collaterali anche con gli integratori

Spesso, a differenza dei farmaci, si prendono gli integratori alimentari senza preoccuparsi della quantità. Concetto sbagliatissimo, riferiscono gli esperti, perché anche gli integratori, se assunti in dosi eccessive, possono provocare effetti collaterali, alcuni anche con qualche rischio. 

Integratori alimentari e sport

Secondo Marco De Angelis, professore presso la facoltà di Scienze motorie dell’Università dell’Aquila: “Quello che conta è adeguare il contenuto in macro e micro nutrienti, di qualunque provenienza essi siano, alla tipologia di attività fisica. Visto che un’alimentazione normale, per quanto curata, non è in grado di fornire tutti gli elementi necessari ad affrontare prestazioni sportive di un certo tipo, ne deriva che è importante  integrare la dieta ed assicurarsi gli elementi giusti, nella giusta quantità e proporzione”. Insomma sì all’integrazione alimentare in chi fa sport, ma a livello agonistico, e soprattutto non tanto di tipo energetico, quanto di enzimi e coenzimi, elementi essenziali che permettono il corretto svolgimento di tutte le reazioni metaboliche dell’organismo “sotto sforzo” per l’intensa attività fisica sportiva.  

 

 

 
 
 

da sapere!

 Se un’alimentazione completa ed equilibrata è di norma in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali dell’organismo, esistono condizioni, come la gravidanza, che necessitano di integrazioni di specifici elementi, come per esempio l’acido folico.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti