Intestino irritabile: tra le possibili cause spunta anche un batterio

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 22/02/2021 Aggiornato il 22/02/2021

La notizia è frutto di uno studio condotto da esperti dell'Università di Göteborg in Svezia eseguito su biopsie intestinali di persone sia sane sia affette dal disturbo

Intestino irritabile: tra le possibili cause spunta anche un batterio

Colpisce un adulto su dieci scatenando una moltitudine di disturbi che vanno dal gonfiore alla stitichezza, dal dolore addominale alla diarrea. Non si conoscono con precisione le cause dell’intestino irritabile, anche se si ritiene che lo stress giochi un ruolo importante. Oggi, però, tra i responsabili del disturbo è stato recentemente individuato un microrganismo nocivo per l’intestino, il Brachyspira, che è normalmente assente nell’intestino sano. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Gut da esperti dell’Università di Göteborg in Svezia, basato sull’analisi di biopsie intestinali di un gruppo di pazienti e di un gruppo di individui sani di controllo. Risultato: il batterio è stato trovato almeno in un terzo dell’intestino dei pazienti che soffrono di colon irritabile ma non in quello di soggetti sani.

Il ruolo del batterio

“A differenza della maggior parte dei batteri intestinali, Brachyspira è a diretto contatto con le cellule della parete dell’intestino – spiega l’autore principale del lavoro Karolina Sjöberg Jabbar -. Sono rimasta sorpresa quando ho ritrovato Brachyspira in un numero crescente di pazienti, ma mai in individui sani”.

Sebbene il risultato debba essere confermato in casistiche più ampie di pazienti, conclude la ricercatrice, “siamo fiduciosi di aver trovato una potenziale causa trattabile della sindrome dell’intestino irritabile, almeno per alcuni pazienti”.

La scoperta potrebbe essere di aiuto per individuare terapie antibiotiche o probiotiche risolutive mirate a eliminarlo dall’intestino di almeno alcuni di questi pazienti.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Poiché le cause dell’intestino irritabile non sono ben definite, non c’è una cura universale. Bisogna piuttosto intervenire sui sintomi, attraverso le abitudini alimentari e gli stili di vita.

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