Intolleranza al lattosio: un problema sovradimensionato?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 07/01/2022 Aggiornato il 07/01/2022

In nome di una presunta intolleranza al lattosio molti italiani hanno eliminato latte, latticini e formaggi dalla dieta. Un errore per la salute e il benessere

Intolleranza al lattosio: un problema sovradimensionato?

Latte? Formaggio? No, grazie. In nome di una presunta intolleranza al lattosio,  lo zucchero del latte, negli ultimi tempi molti italiani hanno eliminato latte e derivati dalla dieta. Un rischio per la salute e il benessere dell’intero organismo.

Perché sono importanti

A tutte le età, latte e derivati assicurano salute e piena vitalità. Oltre a ridurre l’incidenza di carie e osteoporosi, contrastano lo stress ossidativo, proteggono dal rischio cardiovascolare e, se assunti in giuste quantità, preservano la massa magra senza far ingrassare. I formaggi stagionati come il Grana Padano DOP o il Provolone, poi, vantano un’azione antinfiammatoria riequilibrante del microbiota intestinale. Eppure sono in tanti a bandirli dalla tavola pensando di essere affetti da un’intolleranza al lattosio.

Lo studio su 6mila persone

L’Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha realizzato un nuovo studio  su un campione di 6mila persone, da cui è emerso che il consumo di latte e derivati è calato del 5% in due anni: il 31% degli intervistati non beve latte e il 48% assume meno di un etto di formaggio fresco o 50 g di stagionato alla settimana, come consigliato invece dalla dieta mediterranea. E questo viene giustificato con una supposta intolleranza al lattosio che in realtà è meno diffusa di quanto si creda.

Un problema più immaginario che reale

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il problema interessa di fatto circa il 40% degli italiani, ma ci sono moltissime persone che, spesso solo sulla base di autodiagnosi o test non validati scientificamente, si ritengono intolleranti ed eliminano così dalla dieta latte e derivati. Studi scientifici recenti dimostrano, però, che l’abolizione totale di questi alimenti, non solo non ha alcun senso, ma comporta per l’organismo squilibri e pericolose carenze.

Il parere degli esperti

«Escludendo dalla dieta latte, latticini e formaggi si perdono, infatti, nutrienti indispensabili come calcio, zinco, fosforo, selenio, vitamina A, B12 e proteine ad alto valore biologico con i 9 aminoacidi essenziali» precisa la professoressa Michela Barichella dell’Università degli Studi di Milano e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano. «Le bevande vegetali, che spesso si assumono in sostituzione del latte, peraltro non sono in grado di apportare tali nutrienti nella quantità necessaria a preservare la salute e il benessere dell’organismo, a qualunque età della vita».

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

 Il Grana Padano DOP che può entrare tranquillamente nella dieta anche di chi ha un’accertata intolleranza al lattosio perché non contiene naturalmente lattosio, ma solo tutti i preziosi nutrienti del latte.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti