Ipertensione: attenzione alla carenza di zinco

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 18/03/2019 Aggiornato il 18/03/2019

Se nell'organismo i livelli del minerale sono bassi aumentano i valori di sodio, con conseguente rischio di sviluppare l'ipertensione

Ipertensione: attenzione alla carenza di zinco

La presenza nell’organismo di livelli di zinco inferiori al normale può comportare una diminuzione della quantità di sodio espulsa con l’urina, contribuendo così allo sviluppo dell’ ipertensione. La scoperta, spiegano gli autori dello studio, potrebbe portare a miglioramenti nelle terapie per ridurre la pressione nei pazienti affetti da patologie renali e da diabete di tipo 2, nei quali la carenza di zinco è un evento frequente.

Zinco e sodio

Come spiegano i ricercatori guidati da Clintoria Williams del Department of Neuroscience, Cell Biology, and Physiology della Boonshoft School of Medicine e del College of Science and Mathematics della Wright University, la ridotta quantità di sodio eliminata tramite l’urina, con conseguente ritenzione di questo minerale nell’organismo, è un segno tipicamente associato all’ ipertensione, ma finora non era mai stato indagato il ruolo diretto della carenza dello zinco nell’attivazione della pressione alta.

Gli esperimenti in laboratorio

Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati online sull’American Journal of Physiology – Renal Physiology, è stato condotto in laboratorio su alcuni topi. I ricercatori hanno confrontato i livelli della pressione arteriosa in topi maschi con carenza di zinco con altri topi  con livelli normali del minerale, riscontrando solo nei primi una diminuzione dell’eliminazione del sodio attraverso le urine e lo sviluppo dell ‘ipertensione. Gli studiosi hanno quindi fatto un ulteriore test: hanno alimentato solo una piccola parte del gruppo di topi con bassi livelli di zinco con una dieta ricca del minerale riscontrando che, una volta che lo zinco aveva raggiunto livelli adeguati, la pressione sanguigna diminuiva e il livello di sodio espulso attraverso l’urina aumentava.

Pressione alta e patologie croniche

“Questi importanti risultati dimostrano che un aumentato riassorbimento renale di sodio svolge un ruolo fondamentale nell ‘ipertensione indotta dalla carenza di zinco – ha scritto il gruppo di ricerca -. Comprendere i meccanismi specifici con cui la carenza di zinco contribuisce all’alterazione della pressione arteriosa può avere un effetto importante sul trattamento dell’ ipertensione nelle patologie croniche”.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Lo zinco è un minerale di cui non si sente molto parlare, ma che nell’organismo svolge molte funzioni. La sua presenza è importante per stabilizzare le membrane e altri componenti delle cellule, oltre che per rinforzare la struttura e l’integrità degli organi. È essenziale per la corretta divisione cellulare e per la crescita e lo sviluppo durante gravidanza, infanzia e adolescenza. Inoltre è coinvolto nella sintesi del Dna, nella modulazione della risposta immunitaria e nella riparazione dei tessuti.

 

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