Ipertensione: sale assolto?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/07/2017 Aggiornato il 04/07/2017

Il sale avrebbe un’influenza meno incisiva sulla salute rispetto a quanto ritenuto fino a oggi, soprattutto per quanto riguarda l’ ipertensione. Per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, invece, è fondamentale il consumo di potassio. Ecco perché

Ipertensione: sale assolto?

Ridurre il sale dalle  pietanze, così come i cibi pronti che ne contengono quantità eccessiva è senz’altro salutare. Troppo sale, infatti, fa male ma non tanto quanto si è sempre ritenuto. Soprattutto per quanto riguarda l’ipertensione.

Né troppo né troppo poco

Poco sale nella dieta, contrariamente a quanto sempre sostenuto dai medici di tutto il modo, potrebbe addirittura aumentare il rischio di ipertensione arteriosa: un consumo troppo basso di sodio potrebbe cioè avere gli stessi rischi di un consumo troppo elevato. Ecco perché per tenere la pressione sotto controllo i ricercatori statunitensi della Boston School of Medicine ne consigliano un consumo equilibrato: né troppo né troppo poco. Per mantenere la pressione sanguigna nei parametri, invece, bisognerebbe consumare cloruro di sodio e magnesio, invece che  ridurre il consumo giornaliero di sale.

Uno studio lungo 16 anni

Prima di giungere a queste conclusioni, gli autori hanno osservato le abitudini alimentari di 2.632 persone  che, all’inizio dell’indagine,  avevano livelli normali di pressione sanguigna. Dopo 16 anni, è emerso che le persone che consumavano meno di 2,5 milligrammi di sodio al giorno avevano una pressione del sangue maggiore di chi ne consumava di più. Secondo i ricercatori, quindi, esisterebbe una “relazione a forma di J” tra il rischio di ipertensione e il consumo di sodio: sia le diete a basso consumo di sale, sia quelle con un’elevata presenza di sodio  aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiache.

Importante il consumo di potassio

Per i ricercatori statunitensi, insomma, non esiste nessuna prova atta a dimostrare che una dieta povera di sodio abbia effetti positivi sulla pressione sanguigna nel lungo termine. Lo studio ha, invece, evidenziato l’importanza del potassio: le persone che avevano la pressione sanguigna più bassa assumevano alte dosi di potassio. Diversamente, le persone con pressione più alta ne consumavano di meno. Risultati simili sono emersi riguardo il consumo giornaliero di magnesio e calcio: livelli alti sono risultati associati a una pressione del sangue più bassa. Via libera, quindi, ad alimenti ricchi di potassio come banane, agrumi e ortaggi per tenere a bada l’ ipertensione.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

L’ipertensione arteriosa colpisce in Italia in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Il 19% degli uomini e il 14% delle donne sono in una condizione di rischio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti