La mammografia in 3D è più efficiente

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi Pubblicato il 01/03/2019 Aggiornato il 01/03/2019

Diffusissima anche in Italia, la mammografia in 3D offre tantissimi vantaggi, non solo di diagnosi più efficaci (34% casi in più identificati) ma anche assicura meno fastidi durante l’esecuzione

La mammografia in 3D è più efficiente

Secondo una ricerca svedese, la mammografia in 3D è più efficace nel rilevare i tumori, soprattutto nelle donne con seno denso, con una percentuale di diagnosi del 34% più alta rispetto a quella tradizionale. Questi risultati confermano su ampia scala i risultati di un’indagine analoga italiana già apparsa su Radiology.

Analizzate 15mila donne per 5 anni

Lo studio, condotto dalla Lund University e dallo Skane University Hospital di Malmo, ha esaminato oltre 15mila donne per un periodo di 5 anni (2010-2015), dimostrando l’efficienza della mammografia in 3D nel riconoscere i tumori alla mammella.

Meno dolore durante l’esame

Particolarmente importante è il risvolto pratico nello svolgimento dell’esame: la mammografia tradizionale è in genere un esame fastidioso, per via del dolore percepito al seno durante la compressione, mentre il test in 3D limita il dolore. Come spiega Sophia Zackrisson, professore associato presso la Lund University, “utilizzando l’esame in 3D […] siamo stati in grado di ridurre la compressione del seno durante l’esame, cosa che potrebbe incoraggiare un maggior numero di donne a partecipare allo screening.”

Un esame più preciso

La mammografia tradizionale fotografa il tessuto mammario in un’unica immagine. La mammografia in 3D, invece, raccoglie molteplici immagini da diverse prospettive, che in seguito vengono processate dal computer in modo da mostrare anche gli strati più sottili del seno.

 

 

 
 
 

Da sapere

ESEGUIBILE IN TUTTA ITALIA

In Italia questo tipo di screening è già disponibile in molti centri dal Nord al Sud del nostro Paese: è solo questione di tempo perché diventi la prassi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Fai la tua domanda agli specialisti