L’ictus si previene a tavola con più grassi vegetali e meno animali

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 31/01/2022 Aggiornato il 31/01/2022

Il rischio di ictus si riduce se la dieta include più oli vegetali liquidi, come olio di oliva, di mais, di girasole, di soia, che grassi di origine animale. Ecco perché

L’ictus si previene a tavola con più grassi vegetali e meno animali

È noto che per ridurre i rischi di subire un ictus anche l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale. Ma quali alimenti scegliere? Un recente studio  del Brigham and Women hospital del Massachussetts, presentato al meeting annuale delle sessioni scientifiche dell’American Heart Association, ha scoperto che grassi e oli di origine vegetale avrebbero un effetto salutare nella prevenzione dei rischi di ictus.

La ricerca è durata quasi 30 anni

I partecipanti, di cui il 63% erano donne, sono stati seguiti per oltre 27 anni, attraverso un’indagine sulle abitudini alimentari con una frequenza quadriennale. Inizialmente nessuno degli oltre 100.000 volontari soffriva di patologie cardiovascolari.

Che cosa è emerso

Durante le periodiche verifiche, il team di ricercatori ha osservato che:

– il rischio di avere un ictus diminuiva del 12% in chi

aveva consumato la quantità più alta di grassi vegetali e polinsaturi rispetto a chi ne aveva consumato meno;

– tra i grassi vegetali erano compresi anche l’olio di oliva, olio di soia, di girasole e di mais.

Riconfermato l’effetto negativo dei grassi animali

Il gruppo di studio ha anche riscontrato che tra i partecipanti che avevano consumato le quantità più elevate di grassi di origine animale (carni o insaccati), i rischi di ictus erano risultati più alti del 16% rispetto a chi ne aveva consumato quantità inferiori. Con un’unica eccezione: i latticini.

Al momento, infatti, i grassi derivati dai prodotti lattiero-caseari, come formaggio, burro, latte, gelato e panna, non sono risultati associati a più elevate probabilità di ictus.

 

 

 
 
 

Da sapere!

È il tipo di grasso alimentare e non la quantità totale assunta che incide nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, compreso l’ictus.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

Fai la tua domanda agli specialisti