L’occhio secco ha tanti nemici

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 15/11/2019 Aggiornato il 15/11/2019

Cosmetici, interventi di medicina estetica, ma anche uso eccessivo di smartphone e pc hanno dirette conseguenze sulla salute visiva. Ecco come prevenire la sindrome dell’occhio secco

L’occhio secco ha tanti nemici

L’uso di cosmetici, gli interventi di chirurgia plastica sulla palpebra, le iniezioni di tossina botulinica a effetto anti-aging e altre procedure cosmetiche si possono considerare come fattori di rischio scatenanti per la malattia dell’occhio secco. Sono queste le conclusioni cui è giusta una ricerca della società scientifica Tear Film & Ocular Surface Society (Tfos), leader nella ricerca sulla superficie oculare con sede a Boston, che ha organizzato un incontro di esperti internazionali European Tfos Ambassador Meeting a Roma.

Colpite soprattutto le donne

Nel corso del meeting è parlato di malattie croniche e gravi della superficie oculare ma anche di stili di vita che possono avere un impatto negativo sull’occhio e favorire la comparsa di disturbi come quello dell’occhio secco. Si tratta di una patologia che colpisce milioni di persone nel mondo, soprattutto donne, e definita dall’Oms “tra i più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna”. Secondo lo studio Tfos Dews II, il make-up per esempio può divenire un nemico del film lacrimale perché particelle di cosmetici possono migrare sulla superficie oculare alterando il delicato film idrolipidico che la ricopre.

Occhio a mascara ed eyeliner

Il mascara sembra essere l’indagato principale: dopo 3 mesi di utilizzo, microbi sono presenti in oltre il 30% degli spazzolini, anche quando usati in maniera esclusiva da una sola persona. Sebo, cellule morte, acari e batteri si accumulano sull’applicatore e contaminano tutto il prodotto e con l’applicazione passano sulle ciglia e da lì agli occhi. “Alcuni ingredienti contenuti nei cosmetici poi possono contribuire a rendere più sottile lo strato oleoso del film favorendo una più rapida evaporazione e contribuendo alla secchezza” ha spiegato Piera Versura del Dipartimento di Medicina specialistica diagnostica e sperimentale dell’Università di Bologna. Una ricerca condotta all’Università di Waterloo ha dimostrato che il 15-30% dell’eyeliner applicato sulle rime palpebrali migra sulla superficie dell’occhio entro 5 minuti dall’applicazione.

Creme anti età

Così come i retinoidi, sostanze trattanti comunemente contenute nelle creme anti-età per il viso e in alcuni casi anche in quelle per il contorno occhi possono avere effetti negativi sulla funzione delle ghiandole di meibomio, le ghiandole escretorie interne dell’occhio, e possono contribuire a peggiorare la secchezza. La maggiore incidenza della malattia dell’occhio secco tra le donne e l’uso diffuso di cosmetici per gli occhi richiedono oggi una attenta ricerca per valutare l’effettiva sicurezza dei trattamenti per le donne che si truccano e arrivare a una progressiva diminuzione degli ingredienti che possono interferire con la salute oculare.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Stare molte ore davanti al pc e ad altri dispositivi elettronici peggiora la malattia dell’occhio secco.

 

Fonti / Bibliografia

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