Mal di testa: colpa dei maltrattamenti da bambini?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/08/2015 Aggiornato il 27/08/2015

I bambini che subiscono traumi, violenze o maltrattamenti hanno maggiori probabilità da grandi di soffrire di emicrania. Più colpite le donne. Ecco perché

Mal di testa: colpa dei maltrattamenti da bambini?

Soffrite di emicrania e non sapete perché? Le ragioni potrebbero risiedere nel vostro vissuto infantile. Bambini abusati o maltrattati avrebbero, infatti, grandi probabilità di dolersi di emicrania nell’età adulta. Questi, perlomeno, sono i risultati di uno studio condotto dall’Università di Toronto e resi noti tramite la Headache, la rivista americana  (dal nome tradotto dall’inglese  “Emicrania”) specializzata in cefalee.

Segni indelebili

Un adulto che ha subìto un trauma infantile ne porta i segni: si attiva una serie di meccanismi di difesa nella mente che portano a patologie che altrimenti non si manifesterebbero. Tra queste, secondo lo studio canadese, rientrerebbe l’emicrania.

Soprattutto le donne

Le percentuali sono molto alte. Le probabilità di soffrire di emicrania in età adulta sono del 60 per cento maggiori se da bambini si è stati vittime di violenze o abusi. A patire le conseguenze di un evento traumatico sono soprattutto le donne. Ma vediamo i numeri nel dettaglio. Nello studio sono stati coinvolti 10.358 uomini e 12.638 donne. Del campione, il 14 per cento delle femmine e il 6 per cento dei maschi soffrivano di questo disturbo. Da un’attenta analisi della loro infanzia è emerso il dato interessante: l’eventualità di soffrire di emicrania era del 52 per cento in più negli uomini con vissuti infantili difficili e del 64 per cento più alto nelle donne con esperienze traumatiche alle spalle.

Non un semplice mal di testa

L’emicrania è molto più di un semplice mal di testa. È una vera e propria malattia molto invalidante per chi ne soffre. Le forme più diffuse sono accompagnate da disturbi alla vista, debolezza, difficoltà a parlare, nausea e vomito e, soprattutto, un dolore pulsante insopportabile. Prevenirla è, pressoché, impossibile se non cercare di curarne i sintomi con i farmaci e un po’ di relax.

Una risposta dalla psicoterapia

Il legame tra emicrania e traumi infantili non è stato ben spiegato dai ricercatori che hanno, comunque, evidenziato come lo stress provocherebbe delle alterazioni durante la crescita dei geni e del sistema immunitario, tali da indurre l’emicrania “da grandi”. Spiega la psicoterapeuta Pina Lipetri: “I pensieri e i sentimenti sono di natura elettromagnetica. La parte magnetica fa da cuscinetto per impedire ai pensieri di trasformarsi in realtà”.  In altri termini, a eventi dolorosi che turbano la nostra mente corrispondono  manifestazioni fisiche negative. Il fisico e geologo texano Gregg Braden, ex collaboratore della Nasa, – prosegue Pina Li Petri – introduce il concetto di “resilienza”, che in psicologia è la capacità di far fronte, di resistere, agli eventi traumatici. Più aumenta il livello di resilienza più diminuisce lo stress attraverso l’allargamento dei battiti cardiaci e di conseguenza delle emozioni positive. Non sono i geni a controllare la biologia umana, ma è l’ambiente e quindi il nostro pensiero, attraverso le emozioni e il potere della mente, che domina il modo di agire delle cellule”. Perciò, provando a seguire le considerazioni della dottoressa Lipetri fatte nel suo libro “Autostima = successo”, eventi traumatici come aggressione o violenza domestica subiti da bambini, se non vengono superati possono essere esternati attraverso il corpo con manifestazioni dolorose quali, in questo caso, l’emicrania. Potrebbe essere utile, allora, affiancare al trattamento farmacologico una terapia psicologica per capire come una storia di abusi possa influenzare situazioni fisiologiche.

 

 

 
 
 

da sapere!

 Se vengono riscontrati episodi di violenza o maltrattamento nei bambini, è bene avviarli a un percorso psicologico che li aiuti a metabolizzare quanto accaduto ed eviti in futuro di somatizzare il trauma subìto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti