Malattie cardiache: le donne sottovalutano i sintomi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/10/2015 Aggiornato il 15/10/2015

Le donne sono attente alla salute del seno, ma non a quella del cuore. Il risultato? Presentano un rischio elevato di sviluppare malattie cardiache

Malattie cardiache: le donne sottovalutano i sintomi

In linea di massima, le donne sono più attente degli uomini alla propria salute. Infatti, si sottopongono più regolarmente ai controlli consigliati, rispettano le prescrizioni mediche, cercano di attuare le manovre preventive suggerite dagli esperti. Addirittura vigilano anche sullo stato di salute degli altri membri della famiglia. Eppure, presentano un rischio più elevato di malattie cardiache. E non certo per una predisposizione di genere. La colpa sarebbe della loro scarsa propensione a considerare con il giusto peso i fattori di rischio e i sintomi a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Questa perlomeno è la tesi sostenuta da un recente studio condotto da un team di ricercatori francesi, del Paris Cardiovascular Research Centre, e presentato all’European Society of Cardiology Congress che si è tenuto recentemente a Londra.

Lo studio su oltre 11mila persone

La ricerca, molto ampia, ha coinvolto ben 11.420 persone di entrambi i sessi accomunate dal fatto di aver subito un arresto cardiaco. Gli autori hanno esaminato le loro cartelle cliniche allo scopo di ricostruire la storia e le dinamiche della loro patologia. In particolare, hanno cercato di capire se ci fossero dei fattori predisponenti o dei segnali di allarme che potessero far sospettare la presenza di malattie cardiache.

Medici e donne sottostimano i pericoli

L’analisi delle cartelle cliniche ha rivelato che il sesso femminile era più vulnerabile alle malattie cardiache. Infatti, il tasso di sopravvivenza prima del ricovero in ospedale era del 18% per le donne e del 26% per gli uomini. E ancora: solo il 26% delle donne ricoverate è stato sottoposto a un intervento di angioplastica a contro il 36% degli uomini. Questi dati, secondo gli esperti, dimostrano due cose. La prima è che le donne tendono a sottovalutare eventuali campanelli di allarme, come livelli elevati di colesterolo nel sangue o di pressione sanguigna. Il risultato? La malattia evolve senza che loro intervengano in alcun modo. Spesso ignorano anche i sintomi di un infarto acuto, ritardando così l’arrivo in pronto soccorso. La seconda evidenza è che anche i medici sovente non danno il gusto peso ai loro disturbi, intervenendo meno tempestivamente che negli uomini. “Quando le donne hanno un attacco di cuore sono in genere più anziane e tendono a essere più spesso diabetiche, entrambi fattori che aumentano il rischio di mortalità. Queste sono ovviamente condizioni pre-esistenti che non possono essere modificate anche con un trattamento migliore. Questi fattori, tuttavia, non sono probabilmente l’unica ragione per la mortalità elevata. La comunità medica deve ancora decidere quanto di questo squilibrio di genere nell’angioplastica sia dovuto alle caratteristiche intrinseche all’interno della popolazione femminile o a un atteggiamento sbagliato dei medici” hanno commentato gli autori.

 

 

 
 
 

In breve

COME PREVENIRLE

 Per prevenire le malattie cardiache è importante adottare uno stile di vita sano, che preveda un’alimentazione equilibrata, una buona dose di movimento, controlli regolari, una diminuzione dello stress e la correzione di eventuali fattori di rischio, se serve anche con il ricorso a farmaci.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

C’è una pianta officinale per favorire la lattazione?

17/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonello Sannia

Esiste una buona documentazione scientifica che comprova gli effetti benefici del Cardo mariano sulla lattazione.   »

Dosaggio delle beta-hCG a nove giorni dal rapporto a rischio

12/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Un prelievo di sangue effettuato a pochi giorni dal rapporto sessuale per verificare se il concepimento è avvenuto fornisce un risultato non attendibile, Meglio evitare.   »

Bimba che fatica ad addormentarsi: le si può dare la melatonina?

06/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Dormire è fondamentale per tutti, ma in particolare per i bambini: cercare un rimedio contro un eventuale disturbo del sonno è dunque opportuno.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti