Malattie cardiovascolari e infarto: prime cause di morte per le donne

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 10/06/2019 Aggiornato il 10/06/2019

Le donne non sono consapevoli di quanto sia elevato per loro il rischio di malattie cardiovascolari e infarto. Importante imparare a riconoscere i sintomi atipici dell'infarto femminile

Malattie cardiovascolari e infarto: prime cause di morte per le donne

Con un decesso ogni 10 minuti, malattie cardiovascolari e infarto sono la prima causa di morte delle donne, ma la maggioranza non ne è consapevole e una donna su due pensa che il rischio di avere un infarto sia maggiore negli uomini.

Un’errata percezione del rischio

Per comprendere la percezione maschile e femminile del rischio cardiovascolare è stata effettuata da Eikon Strategic Consulting un’indagine. Un campione rappresentativo della popolazione italiana è stato intervistato sul tema e ne è emerso che il cuore è considerato una vulnerabilità maschile, mentre il tumore un problema femminile. Solo 2 donne su 10 sono consapevoli che la prima causa di morte sono le malattie cardiovascolari, mentre 6 su 10 indicano il tumore. Della stessa convinzione anche gli uomini: il 77 per cento pensa che il rischio d’infarto sia una prerogativa maschile.

Dolore e altri sintomi

Il sintomo caratteristico dell’infarto, il dolore toracico, è correttamente indicato da oltre il 70 per cento degli intervistati, uomini e donne, ma meno della metà è in grado di riconoscere gli altri sintomi non specifici. La maggioranza degli intervistati (70 per cento) vorrebbe essere informata sui rischi cardiovascolari e sulle modalità di prevenzione, soprattutto dal proprio medico di base. Il 31 per cento vorrebbe trovare informazioni anche sul web.

Diversi campanelli d’allarme

Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia, ha indicato tra gli obiettivi primari quello di promuovere il benessere delle donne, diffondere la consapevolezza del rischio di malattie cardiovascolari e infarto e incoraggiare più efficaci strategie terapeutiche. Il messaggio importante che i cardiologi italiani vogliono diffondere riguarda anche la differenza dei sintomi dell’infarto che nelle donne sono frequentemente atipici. La medicina di genere ha evidenziato specificità nelle malattie cardiovascolari, ma anche disparità di trattamento. L’organismo femminile manda dei segnali d’allarme diversi da quelli dell’organismo maschile. In passato ciò è stato spesso motivo di una non corretta interpretazione dei sintomi, errori diagnostici e quindi trattamenti inappropriati.

Modificare lo stile di vita

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stima che oltre tre quarti della mortalità cardiovascolare globale possa essere prevenuta mediante l’attuazione di adeguate modifiche dello stile di vita e il controllo dei fattori di rischio, come ipertensione, ipercolesterolemia e il diabete che, da solo, raddoppia il rischio della donna di contrarre una malattia coronarica.

 

Da sapere!

Per diffondere queste informazioni è stata realizzata la campagna “Vivi con il Cuore” 2019, per riconoscere e prevenire l’infarto nella donna. Nel sito www.viviconilcuore.it si trovano dati sulle malattie del cuore, come scoprire i sintomi dell’infarto e le specificità nella donna, e consigli per attuare efficaci strategie salva-cuore.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Forte raffreddore e un episodio di febbre a inizio gravidanza: ci sono rischi?

12/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Nessuno studio finora si è rivelato conclusivo circa la relazione tra comparsa della febbre e malformazioni nel feto.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti