Malattie da cibo: il conto è salato!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/04/2016 Aggiornato il 14/04/2016

Ammonterebbe a 23 miliardi di euro la spesa sostenuta dall’Italia per le malattie da cibo. Per ridurla ci vorrebbe più comunicazione alle famiglie

Malattie da cibo: il conto è salato!

L’Italia spende 23 miliardi di euro all’anno per curare le malattie da cibo,  ossia quelle indotte da una dieta scorretta, ma se non si insegnerà alle giovani generazioni a nutrirsi meglio, molto probabilmente la spesa aumenterà. È quanto è emerso dalla mostra interattiva “Feed Your Mind” dedicata a tutti i perché del cibo, compreso questo tema.

In cima ai problemi, l’obesità

Secondo il dottor Roberto Copparoni, dirigente del ministero della Salute, a causa dell’obesità sempre più dilagante, “il futuro è poco roseo dal punto di vista nutrizionale”. Da qui l’importanza di una costante promozione verso “una vita sana ed equilibrata e serena ai bambini”.

Dove bisogna intervenire

Il ministero della Salute è impegnato in più fronti sul tema dell’alimentazione:

Con le associazioni di categoria ha anche stipulato due importanti impegni riguardanti:

  •  “il miglioramento nutrizionale”
  • “le linee di indirizzo per l’informazione commerciale”.

Fondamentale la comunicazione  

Nonostante l’impegno delle istituzioni a mettere in atto i risultati della ricerca con le migliori iniziative di promozione a uno stile di vita sano, permangono le scorrette abitudini alimentari. È per questo motivo che Andrea Ghiselli, Responsabile delle ricerche Crea, è convinto che “il tema su cui fare una riflessione è la divulgazione, che deve dare messaggi chiari e non indurre confusione o chiusura nelle persone con un effetto contrario alle attese”.

 

 

 
 
 

In breve

UN PROBLEMA MONDIALE

Gli squilibri legati al cibo riguardano tutto il Pianeta, dove ci sono aree dove ci si ammala per la troppa (e sbagliata) alimentazione (obesità e diabete sono dilaganti), e altre dove ci si ammala per la denutrizione e ancora si muore di fame.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti