Malattie del cuore nelle donne: favorite da depressione e stress

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/11/2017 Aggiornato il 08/11/2017

Per le malattie del cuore femminile, oltre ai fattori di rischio tradizionali come l’ipertensione, conta tantissimo lo stress cronico e la depressione, tipici delle donne che aumentano la probabilità di ictus e infarto

Malattie del cuore nelle donne: favorite da depressione e stress

Mentre un tempo le malattie del cuore rappresentavano un problema soprattutto per gli uomini, oggi sono il primo motivo di mortalità e disabilità nelle donne dopo i 50 anni. Addirittura, le stime riguardo il decesso salgono al 55% per le donne, mentre colpiscono “solo” il 43% degli uomini. E a favorirle fattori finora poco considerati e sempre più femminili, come la depressione e lo stress.

La depressione, malattia rosa

I nuovi fattori di rischio che favorsiscono le malattie del cuore femminile sarebbero da ricondurre quindi a malattie “rosa”, come stress e depressione. I numeri sono sfavorevoli per le donne: quasi 3 milioni in Italia sono colpite da depressione, con una proporzionalità doppia rispetto agli uomini.

Stress peggio del fumo

Oltre ai classici fattori di rischio di malattie del cuore, tra cui ipertensione arteriosa, fumo di tabacco, sovrappeso e diabete, ad aggravare il quadro sarebbe proprio lo stress cronico, un problema sempre più femminile. Altre ricerche confermano che lo stress reiterato nel tempo aumenta il rischio di infarto e ictus come, se non di più, il tabagismo e la pressione alta.

La medicina di genere serve a prevenire

Durante l’ultimo Congresso nazione di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, si è parlato della medicina di genere, cioè quella differenziata tra femminile e maschile. Uomini e donne hanno significative differenze genetiche e ormonali, soprattutto per quanto riguarda le malattie del cuore e le patologie cardio-cerebro-vascolari. A questo proposito sono fondamentali prevenzione e campagne di sensibilizzazione.

Ritardi diagnostici

Come afferma Francesca Merzagora, presidente Onda, “la salute delle donne in Italia è migliorata, ma talune patologie sono ancora molto impattanti: sul fronte della salute mentale la depressione nelle adolescenti e nelle giovani donne cresce a ritmi sostenuti, mentre il primo episodio depressivo in età avanzata è oggi considerato un prodromo di demenza. Le malattie cardio vascolari, prima causa di morte per le donne italiane, si accompagnano ancora aduna scarsa consapevolezza della popolazione femminile che comporta ritardi diagnostici e terapeutici”.

 

 

Da sapere

In Italia la depressione colpisce le donne con un rapporto 2:1 rispetto agli uomini

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Plagiocefalia posteriore in bimbo di 3 anni: che fare?

07/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Nel primo anno di vita, il 20 per cento della popolazione pediatrica è interessata da un'assimetria del cranio che non richiede interventi chirurgici e non influisce sul normale sviluppo del bambino. Caschetto e terapia posizionale sono invece ausili preziosi.   »

Orticaria dopo un’infezione: può essere allergia all’antibiotico?

02/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In una bimba di tre anni, è raro che la comparsa di puntini rossi durante una cura antibiotica sia dovuta a un'allergia al farmaco. E' più probabile, invece, che dipenda da una reazione agli agenti batterici o virali che hanno causato l'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti