Marijuana triplica rischio ictus

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/09/2017 Aggiornato il 25/09/2017

Il consumo di marijuana sembra aumentare il pericolo di malattia cardiovascolare, come ipertensione e ictus

Marijuana triplica rischio ictus

In un contesto che vede la legalizzazione per scopi terapeutici in diversi Stati americani e uno scarso numero di ricerche sulla relazione tra marijuana e mortalità per problemi cardiovascolari, uno studio della Georgia University di Atlanta compie cerca di colmare questo vuoto.

L’analisi su 1.200 consumatori

Pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, la ricerca punta a fare luce – dal punto di vista statistico – sugli effetti della cannabis sul sistema cardiovascolare. I ricercatori americani sono partiti analizzando i dati dei circa 1.200 pazienti che nel 2015 dichiaravano al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) di farne uso. Questi dati sono stati incrociati con quelli relativi alla mortalità pubblicati nel 2011 dal Centro nazionale di statistica sanitaria e dai centri per il monitoraggio e la prevenzione delle malattie.

I rischi aumentano di anno in anno

In base al consumo – o meno – di marijuana ma anche di sigarette, il campione è stato ripartito in gruppi: 34% non fumatori, 21% consumatori di sola marijuana, 4% consumatori di sole sigarette, 20% consumatori di entrambe, 16% consumatori di marijuana ed ex-fumatori e 5% ex-fumatori. Nell’intervallo di tempo preso in esame, il rischio di decesso per ipertensione derivato dal consumo di cannabis è risultato 3,42 volte più alto nei consumatori, rispetto a chi non ne faceva uso. Con fattori di rischio che aumentano di 1,04 volte per ogni anno di consumo.

Dubbi sull’utilizzo terapeutico

I risultati fotografano senza dubbi come l’utilizzo di marijuana possa effettivamente aumentare il rischio di mortalità per ipertensione. Inoltre, più l’utilizzo di questa sostanza si protrae nel tempo, più crescono i fattori di rischio. Come spiegato dai ricercatori americani, l’utilizzo a scopi terapeutici della marijuana necessita, dunque, di ulteriori studi per indagarne gli effetti sul sistema cardiovascolare.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Rispetto al tabacco, la marijuana sembra comportare maggiori effetti negativi sul sistema cardiovascolare.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti