Medicina di genere: nasce il primo ospedale per le donne

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 27/01/2020 Aggiornato il 27/01/2020

È dedicato interamente alla salute della donna l'ospedale Macedonio Melloni di Milano, con percorsi specifici per le diverse età, dallo sviluppo alla menopausa. Perché la medicina di genere paga

Medicina di genere: nasce il primo ospedale per le donne

Da struttura dedicata all’ostetricia e alla ginecologia a primo ospedale della donna: così la medicina di genere trasforma l’ospedale Macedonio Melloni di Milano che si occuperà di tutti gli ambiti fisiologici della salute femminile, le patologie più frequenti e le necessità clinico assistenziali nelle varie fasi della vita. Lo ha annunciato la Regione Lombardia.

Progetto Ospedale della donna

Il progetto vuole essere la risposta ai bisogni di salute intesi come benessere psico-fisico delle donne di ogni età mettendo in atto un modello organizzativo di struttura ospedaliera dedicata alla donna nelle sue varie fasi (sviluppo (11-18 anni); età fertile e riproduzione (19-50 anni); menopausa (45/50 – 65 anni); senescenza (oltre 65 anni).
Il tutto tenendo conto del piano per l’applicazione e la diffusione della medicina di genere emanato il 13 giugno 2019 dal Ministro della Salute. Le azioni previste per un approccio di genere sono percorsi clinici (prevenzione, diagnosi, cura), ricerca e innovazione, formazione e comunicazione.

Malattie comuni ma sintomi differenti

Molte malattie comuni a uomini e donne presentano spesso differente incidenza, sintomatologia, gravità e risposta alle terapie. Secondo il Libro bianco sulla salute della donna della Fondazione Onda, le donne soffrono di più di malattie croniche rispetto agli uomini (42,6% contro 37%), hanno un’aspettativa di vita più lunga (84,9 anni, contro gli 80,6 degli uomini), ma vivono meno anni in buona salute (57,8 anni rispetto ai 60 per gli uomini) e consumano più farmaci con una prevalenza del 67,5% contro il 58,9% negli uomini. Anche l’accesso alle cure presenta rilevanti diseguaglianze legate al sesso. Da qui la necessità di porre particolare attenzione al genere inserendo questa nuova dimensione della medicina in tutte le aree mediche.

Per la salute le differenze di genere sono una realtà

Essere uomini o donne condiziona l’insorgenza e il decorso della malattie. Lo conferma un’evidenza scientifica dell’Istituto Superiore di Sanità: sotto stress le cellule degli uomini si suicidano, mentre quelle delle donne resistono e sopravvivono. Più in generale riguardo le differenze di incidenza delle malattie tra uomini e donne l’ISS riferisce che: l’80% dei pazienti con malattie autoimmuni (ad esempio lupus, artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto) sono donne; il Parkinson colpisce più gli uomini mentre l’Alzheimer maggiormente le donne, che hanno anche una maggiore incidenza di fratture del femore e risultano a maggior rischio di depressione; gli uomini presentano un rischio più elevato di mortalità per cancro e di malattie cardiovascolari in giovane età.

 

Da sapere!

Il genere conta: le donne sono spesso penalizzate nelle cure, poiché i trial clinici vengono effettuati quasi esclusivamente sugli uomini e le conoscenze sulla diversa risposta alle terapie nei due sessi spesso non sono applicate nella pratica clinica.

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