A cura di Laura de LaurentiisPubblicato il 23/03/2018Aggiornato il 18/10/2019
Il 20-30 per cento delle donne presenta menorragia, ovvero mestruazioni abbondanti. Si è scoperta ora una possibile causa
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Una perdita di sangue superiore a circa 80 millilitri di sangue per ciclo mestruale riguarda il 20-30 per cento delle donne. Quella delle mestruazioni abbondanti è una condizione, nota come menorragia, che non va trascurata perché può esporre al rischio di andare incontro all’anemia da carenza di ferro, disturbo che debilita l’organismo, peggiorando la qualità della vita (anche per la mancanza di energie). Uno studio condotto dall’Università di Edimburgo, in Scozia ha permesso di scoprire che sulle mestruazioni abbondanti gioca un ruolo chiave una particolare proteina, detta HIF-1.
Cosa succede ogni mese
Mese dopo mese, l’endometrio, ossia la mucosa che riveste la cavità dell’utero, si sfalda e viene eliminato attraverso le mestruazioni per poi rigenerarsi nell’arco di tempo che trascorre fino alla comparsa di un nuovo flusso mestruale. I ricercatori scozzesi hanno scoperto che una speciale proteina, denominata HIF-1, è la principale responsabile dei processi di riparazione dell’endometrio e, quindi, della quantità più o meno limitata del sangue mestruale espulso. Più di preciso, nel corso delle loro ricerche, hanno avuto modo di appurare che nelle donne con mestruazioni abbondanti i livelli della HIF-1 erano ridotti rispetto a quelli presentati dalle donne con un ciclo normale.
Possibili nuove cure
Una volta identificata la relazione tra la proteina e la presenza di mestruazioni abbondanti, gli studiosi hanno somministrato a topi di laboratorio un farmaco in grado di incrementare i livelli della HIF-1. Così hanno avuto modo di osservare che un aumento della proteina comporta automaticamente una riduzione della perdita di sangue mestruale. Un dato che incoraggia la ricerca farmacologica a mettere a punto un preparato pro-proteina HIF-1 efficace anche per le donne.
Altre anomalie del ciclo
Le alterazioni che riguardano il flusso sono numerose:
dismenorrea: mestruazione particolarmente dolorosa. Viene distinta in primaria e secondaria, a seconda del fatto che si sia manifestata a partire dalla prima mestruazione (menarca) o dopo anni da essa;
amenorrea: assenza del flusso mensile. È suddivisa in primaria, secondaria e fisiologica, a seconda che la mestruazione non sia ancora comparsa dopo i 16 anni di età, oppure cessi improvvisamente (anche a causa dell’inizio di una gravidanza);
ipomenorrea: mestruazione molto più scarsa rispetto alla norma;
menorragia: mestruazione troppo abbondante e prolungata (più di sette giorni).
polimenorrea: flusso mensile che compare con troppa frequenza, cioè a meno di 21 giorni da quello precedente;
oligomenorrea: flusso mestruale che compare con minore frequenza della norma, ossia dopo più di 35 giorni da quello precedente.
Da sapere!
In condizioni normali il flusso mestruale, anche nei primi giorni, non richiede di cambiare l’assorbente più di sei volte.
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