Nel cambio di stagione sostieni il microbiota intestinale con i probiotici

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 17/03/2021 Aggiornato il 17/03/2021

Il microbiota intestinale è fondamentale per avere un sistema di difesa forte. In questo periodo può essere sostenuto con l’uso di probiotici e prebiotici

Nel cambio di stagione sostieni il microbiota intestinale con i probiotici

Il cambio di stagione, si sa, è un momento molto delicato per l’organismo. In particolare, è il passaggio dall’inverno alla primavera a renderci più vulnerabili alla comparsa di tanti disturbi, come raffreddore, mal di gola, cattiva digestione, stanchezza, meteorismo e non solo. Per aumentare le difese e proteggere tutto il corpo, è molto utile agire sul microbiota intestinale, che svolge un ruolo fondamentale per il sistema immunitario. Ecco come.

L’intestino è amico del sistema immunitario

 La maggior parte delle cellule immunitarie risiede nell’intestino, che è anche la prima barriera contro le sostanze ingerite: questo spiega perché è solo se quest’organo è in salute che il sistema di difesa può essere efficiente. Per funzionare correttamente, l’intestino ha bisogno che il microbiota intestinale sia in equilibrio. Il micriobiota intestinale o flora batterica o è un ecosistema complesso che comprende 500-1.000 specie batteriche differenti, che comprendono batteri ad azione nociva, batteri ad azione protettiva, batteri ad azione intermedia, e batteri nocivi solo in determinate condizioni.

Come agisce la flora batterica

Nelle situazioni di normalità, i batteri intestinali sono in equilibrio fra loro. Da questo equilibrio dipende il buon funzionamento dell’intestino e di tutto l’organismo. Quando l’equilibrio fra i diversi batteri intestinali si rompe possono subentrare problemi come meteorismo, flatulenza, gonfiore addominale, dissenteria o, al contrario, stitichezza, ma non solo.  Ecco perché, per stare bene occorre ristabilire la corretta flora batterica. Come fare? Un grande aiuto arriva dai probiotici e prebiotici. I primi agiscono in particolare sui beta-glucani e in particolari i frutto-oligosaccaridi (FOS), componenti definiti “indigeribili” di cui si nutrono i batteri.

I risultati dello studio

La conferma di come i probiotici associati ai prebiotici possano favorire il riequilibrio del funzionamento intestinale arriva da una ricerca compiuta dall’Università degli Studi di Modena e Reggio. Lo studio ha coinvolto 45 pazienti che soffrivano di malattie direttamente correlate al malfunzionamento dell’apparato digerente: colon irritabile, psoriasi, artrite psoriasica. Ebbene, è emerso che il cambiamento della dieta (alimentazione equilibrata, ricca di cibi antiossidanti e di stagione) e l’uso costante di un integratore a base di probiotici (sinergia di Bifido-batteri e Lattobacilli) e di FOS (Acticolon di AVD-Reform), dopo tre mesi, si sono associati a una riduzione dei sintomi infiammatori e della disbiosi intestinale.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Oltre a proteggere l’intestino e riquilibrare il microbiota intestinale, i probiotici svolgono altre azioni utili: stimolano il sistema di difesa, proteggono la mucosa intestinale, favoriscono la sintesi di alcune vitamine, inibiscono la crescita di batteri patogeni, migliorano la digestione e la metabolizzazione dei cibi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti