Occhio secco: presto una nuova cura?

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 24/08/2018 Aggiornato il 24/08/2018

Sono tra i sette e i dieci milioni gli italiani che convivono con l’occhio secco. Un nuovo trattamento promette di alleviare i dolori. Al via la sperimentazione anche in Italia

Occhio secco: presto una nuova cura?

I disturbi da occhio secco colpiscono principalmente i Paesi industrializzati e a soffrirne sono soprattutto le donne: il 50% delle over45 e il 90% di quelle in menopausa. Ma con l’eccessivo utilizzo di tablet e smartphone, il problema si è esteso anche alle fasce più giovani. Tra le cause principali rientrano inquinamento, aria condizionata, lenti a contatto e, appunto, uso prolungato di computer e tablet. Un nuovo farmaco in fase di sperimentazione anche in Italia potrebbe però migliorare la vita di molti soggetti a questo problema.

Dolore, lacrimazione e altri problemi

I disturbi di occhio secco non sono così rari. La patologia è in costante crescita, tanto da essere annoverata dall’Organizzazione mondiale della sanità tra i disturbi più sottovalutati della società moderna. Si tratta di una patologia che colpisce sia la superficie oculare sia il film lacrimare, procurando dolore. Sono poi possibili anche disturbi visivi e danni più seri. In aiuto di chi è costretto a convivere con questo problema arriva lo studio Helix, presentato al congresso mondiale di oftalmologia di Barcellona: lavora sull’Rna ed è in fase di sperimentazione.

Come agisce

Il Syl1001 è il nome del farmaco che lavora su alcuni geni contenuti nell’Rna per alleviare i problemi di occhio secco. In pratica, il trattamento mira a ridurre la produzione anomala di alcune proteine che sono alla base del dolore. Si sottoporrà alla sperimentazione un campione di 300 pazienti distribuiti in sei nazioni. Da noi, la sperimentazione su ampia scala sarà attuata nelle aziende ospedaliero-universitarie Careggi di Firenze, Pisana e di Padova, oltre che presso l’ospedale San Giuseppe di Milano. Saranno inoltre coinvolte strutture ospedaliere in Germania, Estonia, Spagna, Slovacchia a Portogallo.

Risultati confortanti

Come spiegato dal dottor Jose Manuel Benítez del Castillo Sánchez del Clinical Hospital San Carlos di Madrid, il Syl1001 finora ha dimostrato una buona efficacia. Inoltre, non sono stati riscontrate intolleranze sulla superficie oculare dei pazienti. Ana Isabel Jimenez, direttore operativo dell’area Ricerca & Sviluppo dell’azienda farmaceutica (Sylentis) che produce il Syl1001, sottolinea come il farmaco aiuti a ridurre l’infiammazione dell’occhio, migliorando la qualità della lacrima e, in generale, alleviando il dolore. Sicuramente un bel passo in avanti rispetto alle semplici lacrime artificiali e analgesici utilizzati fino a oggi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

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