Occhio secco? Si cura con le lacrime artificiali

Alberta Mascherpa
A cura di Alberta Mascherpa
Pubblicato il 14/05/2019 Aggiornato il 15/05/2019

Bruciore, prurito e abbassamento della vista fino ad arrivare a un dolore dovuto all'infiammazione della cornea. L'occhio secco è un disturbo sempre più diffuso. Ecco come porvi rimedio

Occhio secco? Si cura con le lacrime artificiali

Quello dell’occhio secco è un problema comune ma troppo trascurato. Eppure, può portare a un abbassamento della vista e a molti fastidi.  Ne soffre un italiano su 3 sopra i 50 anni, con un’incidenza quasi doppia delle donne rispetto agli uomini. Quando manca o diminuisce il sistema di umidificazione e lubrificazione, ecco che l’occhio si comporta come fosse una pallina che graffia una superficie asciutta. Con il tempo l’attrito aumenta e l’occhio si irrita.

Smog e computer

Le cause dell’occhio secco sono tante e diverse. Si va dall’età avanzata in particolare nel caso delle donne, al punto che tra quelle in menopausa il 60% ne soffre, all’uso delle lenti a contatto ma non si deve dimenticare che anche lo smog fa danni perché altera la struttura lipidica del film lacrimale. Oltre l’80% di chi lavora per ore al computer soffre per l’occhio secco perché fissare di continuo lo schermo altera il normale meccanismo di ammiccamento.

Cloro e farmaci

Attenzione poi ad alcuni sport come il nuoto e la pallanuoto che per via del contatto con il cloro possono alterare la produzione delle lacrime. Possono ridurre la lacrimazione anche i contraccettivi orali, i diuretici, i betabloccanti e gli antidepressivi.

Un aiuto dalle lacrime artificiali…

Le lacrime artificiali di nuova generazione possono aiutare a dare sollievo a quello che viene definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei disturbi tra i più sottovalutati. Il compito di queste sostanze dall’azione detergente, lubrificante e disinfettante, infatti, è quello di proteggere la cornea dalla essiccazione e dalle infezioni.

… se usate bene

Attenzione però che l’efficacia del prodotto viene limitata da un uso poco corretto. Importante quindi lavarsi sempre bene le mani prima di usarlo in modo da evitare di portare microrganismi a un occhio secco che è già infiammato: il contagocce in modo particolare non deve mai venire in contatto con le palpebre per non contaminare il liquido. Ideale sarebbe mettersi sdraiati ma si può anche stare seduti, mentre sarebbe da evitare la posizione in piedi: la goccia di collirio va messa lateralmente nell’occhio abbassando la palpebra inferiore e chiudendola quando il liquido viene in contatto con la congiuntiva. Attenzione a mettere una sola goccia di collirio perché il sacco congiuntivale non ne può contenere di più.

La composizione ideale

È bene scegliere le lacrime artificiali monodose per evitare i conservanti che potrebbero provocare irritazione. Molto efficaci sono quelle a base di acido ialuronico, in particolare quello cross-linkato che ha un effetto di maggior durata, arricchite spesso con coenzima Q10 e vitamina E, sostanze in grado di contrastare i processi ossidativi.

 
 

ATTENZIONE

NON SMETTERE DI USARLE SCOMPARSI I SINTOMI

Occorre continuare ad usare le lacrime artificiali anche se i sintomi sono diminuiti o scomparsi per evitare ricadute.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Gemellino che all’improvviso si comporta male
03/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Dietro ad atteggiamenti che all'improvviso diventano aggressivi e difficili da gestire c'è sempre una rabbia che il bambino deve imparare ad allontanare. Fargliela disegnare può essere d'aiuto.   »

Prelievo di sangue poco prima del concepimento: ci sono rischi?
03/06/2019 Gli Specialisti Rispondono

Anche se la donna ha effettuato un prelievo di sangue in prossimità dell'ovulazione, non c'è alcun pericolo per un eventuale concepimento che si verifichi a distanza di pochi giorni.   »

Dubbi sull’assunzione dell’Eutirox in gravidanza
27/05/2019 Gli Specialisti Rispondono

Quando la tiroide della mamma lavora in modo difettoso, vi è il rischio che lo sviluppo del cervello del feto venga compromesso.   »

Fai la tua domanda agli specialisti