Orticaria in aumento con caldo e sudore

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 09/08/2019 Aggiornato il 09/08/2019

Per i 5 milioni di italiani che soffrono di orticaria l'estate è il periodo peggiore per il caldo e i cibi di stagione

Orticaria in aumento con caldo e sudore

In estate aumentano le persone con problemi di orticaria, bambini e adulti. Dipende dal caldo, la sudorazione accentuata, ma anche da alimenti quali pesche e fragole. Secondo i dati degli esperti della Siaaic, Società italiana di allergologia asma e immunologia clinica, nel nostro Paese sono circa 5 milioni le persone che soffrono di questa patologia, e 600mila quelli che hanno un’orticaria cronica spontanea, che dura a lungo e che non ha una causa identificata.  

Farmaci ed effetti collaterali

Il vero problema è che nel 30% circa dei casi i farmaci antistaminici non sono in grado di dare sollievo a chi soffre di orticaria e quindi la principale opzione è la somministrazione di cortisone, che però può avere effetti collaterali non indifferenti. Per questo motivo, secondo gli esperti della Siaaic, nei casi più gravi si consiglia di ricorrere ai farmaci biologici: il trattamento sarebbe indicato per 5.000 pazienti, ma attualmente in Italia sono solo 2.000 circa quelli che stanno seguendo una terapia con questi medicinali.

L’omalizumab, efficace ma costoso

Secondo i medici se si mettesse a disposizione a tutti l’omalizumab, farmaco a base di anticorpi monoclonali utile contro l’orticaria cronica, i costi per il Servizio sanitario nazionale sarebbero di circa 25 milioni di euro, mentre i costi diretti e indiretti di un’orticaria trattata in maniera inefficiente ammontano a circa quaranta milioni di euro l’anno. Il problema è che al momento Servizio sanitario nazionale rimborsa la terapia per un massimo di undici mesi, che per i casi più complessi possono essere insufficienti, e dopo questo periodo i costi mensili per il trattamento ammontano anche a 500 euro, cifra non accessibile a tutti.

Come si presenta l’orticaria

Nelle forme acute, l’inizio è improvviso, con l’insorgenza delle manifestazioni a intervallo diverso a seconda dell’allergene scatenante. Il tempo varia da pochi minuti fino a qualche ora. Il primo sintomo è spesso costituito da una sensazione di bruciore o prurito di breve durata, seguiti o accompagnati dalla comparsa di pomfi che variano molto per estensione, distribuzione e durata. Le recidive intervengono con varia frequenza, a seconda del fattore scatenante. Nelle forme di orticaria cronica, le eruzioni intervengono in momenti successivi e consecutivi, a ondate, mentre il prurito può essere così intenso da generare eccitazione nervosa e insonnia.

 
 
 

Da sapere!

Dopo molte proteste l’Aifa (Agenzia del farmaco) si è impegnata a verificare se la rimborsabilità dei farmaci biologici per l’orticaria possa essere estesa oltre i 12 mesi in casi specifici e la Siaaic ha lanciato un appello perché i piani terapeutici possano essere allungati.

Fonti / Bibliografia

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