Ossitocina: l’ormone del parto è anche un antidolorifico naturale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/04/2016 Aggiornato il 03/06/2025

Un gruppo di scienziati internazionali ha scoperto che l’ossitocina, l’ormone che stimola le contrazioni del parto, può essere usato anche come antinfiammatorio

Ossitocina: l’ormone del parto è anche un antidolorifico naturale

Le donne che hanno avuto un bambino sanno benissimo che le contrazioni del parto vengono stimolate da un particolare ormone, l’ ossitocina e sanno pure che stimola anche la produzione del latte materno. Ma che, addirittura, possa  combattere il dolore, questo non potevano immaginarlo.

Una ricerca internazionale con il Cnr di Milano

A rilevare le qualità dell’ossitocina è stata una ricerca frutto della collaborazione tra ricercatori di diverse nazioni (Germania, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Cina e Italia), alla quale ha partecipato l’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Milano. Lo studio, pubblicato sulla rivista Neuron, ha stabilito che il rilascio dell’ossitocina è coinvolto anche nella percezione del dolore infiammatorio. Si apre, quindi, la strada all’utilizzo dell’ossitocina come antidolorifico.

Regola la percezione del dolore

“La ricerca ha permesso per la prima volta di identificare i neuroni responsabili del rilascio dell’ossitocina, da cui dipende la regolazione della percezione del dolore a livello del midollo spinale” spiega Bice Chini dell’In-Cnr e dell’Irccs Istituto clinico Humanitas. “In modelli sperimentali, si è visto che si tratta di circa 30 neuroni, situati in una regione del cervello, l’ipotalamo, dal quale inviano i loro prolungamenti fino alle sezioni più lontane del midollo spinale. Ed è qui che rilasciano questo ormone, che agisce  come antidolorifico, regolando gli input di dolore provenienti dalle aree periferiche del corpo”.

Solo come antinfiammatorio

Non indicato per tutti i tipi di dolore, ma solo per quello infiammatorio: “Mediante l’inserimento di sottilissime fibre ottiche è stato, infatti, possibile stimolare esclusivamente i 30 neuroni identificati e studiare così gli effetti analgesici legati al loro rilascio di ossitocina” continua Chini. “Va però precisato che l’azione rilevata non è ad ampio spettro: riguarda solo alcuni tipi di dolore, in particolare quello infiammatorio. È proprio nelle malattie infiammatorie, dunque, che si potrà utilizzare l’ossitocina come antidolorifico”.

 

 

 

 

 
 
 

In breve

TUTTO AVVIENE NELL’IPOTALAMO

Nell’ipotalamo, una regione del cervello, i neuroni rilasciano questo ormone, che agisce regolando gli input dolorifici provenienti dalle aree periferiche del corpo.

 

 

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